la parola mandrakata

Mandrakata, il significato della parola nata dal “Mandrake” Gigi Proietti

Perché si dice "hai fatto una mandrakata?" Ricordiamo “Mandrake”, il personaggio reso noto da Gigi Proietti nel celebre film “Febbre da cavallo”
Mandrakata, il significato della parola nata dal "Mandrake" Gigi Proietti

Avete mai sentito l’espressione: “Ho fatto una mandrakata?” Nel giorno del suo compleanno e della sua scomparsa, ricordiamo “Mandrake”, il personaggio reso noto da Gigi Proietti nel celebre film “febbre da cavallo”, uscito nel 1976. In questo film, il personaggio di Mandrake interpretato da Proietti ha persino portato ognuno di noi a coniare un termine nuovo: la “mandrakata”. Scopriamo insieme l’origine di questo termine e l’importanza che ha avuto questo personaggio nell’immaginario collettivo di ognuno di noi.

Il termine Mandrakata

Ogni romano, almeno una volta, ha usato il termine “Mandrakata”, per indicare una “furbata”. Questo termine è legato al celebre personaggio Mandrake, protagonista del film “Febbre da cavallo”, del 1976, diretto da Steno. La pellicola parla di un gruppo di amici molto paricolari, che hanno il vizio delle scommesse ippiche. Ci sono “Er Pomata” (Armando Pellicci), disoccupato, Felice Roversi, guardamacchine abusivo, e Bruno Fioretti, detto appunto “Mandrake” e interpretato da Gigi Proietti. I tre escogitano truffe di ogni tipo per poter “guadagnare” i soldi per scommettere ai cavalli. Questi imbrogli, furbate, sono appunto definite “Mandrakate”.

Questo modo di fare ha delineato, negli italiani, un vero e proprio prototipo di personaggio, tanto che nel 2002 uscì un film sequel diretto da Carlo Vanzina intitolato proprio “Febbre da cavallo – La mandrakata”.

La vera origine di Mandrake

Il termine, in realtà, deriva dal nome di Mandrake, mago dei fumetti ideato da Lee Falk e disegnato da Phil Davis negli anni Trenta e divenuto poi famoso in tutto il mondo. Il soprannome di Gigi proietti, quindi, si ispira già ad un personaggio già molto noto.
L’espressione che usiamo spesso “non sono mica Mandrake” intende dire che non si è impossibilitati a fare qualcosa. Nonostante l’origine sia molto precedente al film degli anni ‘70, Gigi proietti permise a questo termine e “prototipo” di personaggio, di entrare nel linguaggio tipico romanesco.

Febbre da Cavallo, il film cult

1976: un film cult, che rappresenta perfettamente la commedia all’italiana, dedita alla rappresentazione della società in chiave tragicomica. Un vero e proprio spaccato della romanità del tempo, colorita e inimitabile. Il modello del film, comunque, furono le commedie degli anni ‘50: chiassose e ricche di caratteristi. I personaggi, tra cui l’immortale Mandrake, portano infatti le loro peculiarità quasi all’estremo. La risata immancabile, tra una gag e un’altra, ha impiantato nelle nostre menti l’immagine immortale di attori come Gigi Proietti, in grado di rappresentare nella maniera più autentica, il nostro paese.

 

Stella Grillo

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