Perché si dice...

Perché si dice… “Ti compra chi non ti conosce”

Continua il nostro viaggio nelle terre della lingua italiana per scoprire le curiosità legate all’origine delle parole e dei modi dire. A cura di Fausto Raso
perche-si-dice-ti-compra-chi-non-ti-conosce

L’origine del modo di dire “Ti compra chi non ti conosce” è dal significato intuitivo: ti dà fiducia solo colui che non ti conosce.  La nascita di questo detto risale ad una storiella popolare di autore ignoto.

La storia

Si racconta, dunque, di un certo villano, Cuccumella, ingenuo e credulone, il quale un giorno mentre attraversava un bosco in compagnia del suo asino ebbe la sventura di imbattersi in due ladroni. Questi sciolsero il somaro, poi, mentre il primo portava via l’animale, l’altro si legò la corda al collo e s’incamminò dietro a Cuccumella. Quando il pover’uomo si voltò, non vedendo più la sua bestia, chiese spiegazioni al furfante legato con la capezza e si sentì rispondere che lui era un ex galeotto appena uscito di galera.

Per aver commesso un reato gravissimo era stato condannato ad incarnarsi in un somaro per un anno e un giorno. “Carissimo Cuccumella”, disse il furbo ladrone, “proprio ora finisco di scontare la mia pena, lasciami andare, ti scongiuro”. L’ingenuo contadino ebbe pietà e lasciò libero il lestofante. Dopo qualche giorno Cuccumella si recò al mercato del paese per acquistare un altro somaro e fra i moltissimi asini “in mostra” riconobbe il proprio compagno che gli era stato rubato. Convinto del fatto che si trattasse della stessa persona caduta ancora una volta nel peccato, si avvicinò all’orecchio del somaro e sussurrò: “Ci sei caduto di nuovo! Hai commesso qualche altro reato. Ti sta bene. La lezione non ti è bastata? Ora stai fresco, perché io non ti compro davvero. Tanto peggio per te! Ti può comprare solo chi non ti conosce!”

Perché diciamo così

Questa e altre espressioni idiomatiche sono protagoniste all’interno del libro “Perché diciamo così” (Newton Compton), opera scritta dal fondatore di Libreriamo Saro Trovato contenente ben 300 modi di dire catalogati per argomento, origine, storia, tema con un indice alfabetico per aiutare il lettore nella variegata e numerosa spiegazione delle frasi fatte. Un lavoro di ricerca per offrire al lettore un “dizionario” per un uso più consapevole e corretto del linguaggio. Un “libro di società” perché permette di essere condiviso e di “giocare” da soli o in compagnia alla scoperta dell’origine e dell’uso corretto dei modi di dire che tutti i giorni utilizziamo. Un volume leggero che vuole sottolineare l’importanza delle espressioni idiomatiche. Molte di esse sono cadute nel dimenticatoio a causa del sempre più frequente utilizzo di espressioni straniere e anglicismi. 

 

© Riproduzione Riservata
Commenti