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Catcalling, che cos’è e perché è un fenomeno da combattere

Catcalling: cosa significa questo termine? E perché è un fenomeno che va combattuto? In questi giorni se ne sta parlando moltissimo.

Quando una donna si lamenta del catcalling o di una delle molte altre forme di molestie con cui molto probabilmente ha a che fare, viene spesso accolta con le stesse vecchie confutazioni degli uomini (e a volte anche delle donne). “Perché non hai detto che non eri interessata? “Ignoralo e basta”. “È un complimento”. In realtà il fenomeno del Catcalling è un pericoloso modo di fare sessista che noi donne siamo stanche di subire. Scopriamo di più.

Cos’è il Catcalling

In queste ore abbiamo sentito moltissimo parlare di Catcalling. Dopo il video di Aurora Ramazzotti nel quale denunciava questo fenomeno, dopo il commento sessista dello youtuber “Er Faina” e molto altro, stiamo un po’ tutti cercando di capire cos’è questo fenomeno e perché va combattuto. 

Come riporta l’Accademia dell Crusca, il fenomeno del catcalling è “molestia sessuale, prevalentemente verbale, che avviene in strada”. Quindi, se un uomo fischia ad una donna per strada o le fa un battuta fin troppo esplicita, non è un complimento. Perciò che sia chiaro: il catcalling non fa piacere alle donne ed è una vera e propria molestia.

Un video (di Fanpage.it) esplicativo di quello che è il catcallig: 

Quello che pensano le donne

Il 79% delle donne subisce Catcalling prima dei 17 anni. Hollaback! e la Cornell University hanno recentemente pubblicato i risultati del loro studio internazionale sulle molestie di strada. I risultati rendono abbastanza chiaro che non solo il catcalling è un problema pervasivo in tutto il mondo, ma anche che non è certamente un complimento. La maggior parte delle donne negli Stati Uniti ha riportato sentimenti di rabbia, paura, ansia, depressione e bassa autostima dopo essere stata molestata. Il presupposto generale sui complimenti è che ti fanno sentire felice e sicuro di te; le emozioni riportate nelle risposte a questo sondaggio mostrano che le molestie di strada, in realtà, fanno sentire le donne esattamente all’opposto.

Ignorare le molestie o dire che non siamo interessate non è così facile. Circa la metà delle donne intervistate sono state molestate per la prima volta tra gli 11 e i 14 anni, ma un numero significativo era molto più giovane. Le donne di colore hanno spesso riferito di essere ancora più giovani la prima volta che sono state molestate, e le età nelle storie #FirstHarassed condivise su Twitter sono di otto o nove anni. 

 

 

Stella Grillo

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