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l'appello

“Cambiamo l’accezione negativa della parola Terrone”, appello alla Crusca

L'ingegnere di Mercato San Severino Francesco Terrone chiede di ridefinire il termine è un dovere morale e cita in giudizio l’Accademia della Crusca

“Ridefinire il termine “terrone” è un dovere morale e civile”. E’ questa la richiesta di Francesco Terrone, ingegnere di Mercato San Severino. Sulle pagine de Il Mattino, l’ingegnere lancia un appello per non consentire più l’utilizzo della parola nella sua accezione negativa.

Cosa dice la Crusca

L’ingegnere Francesco Terrone cita addirittura in giudizio l’Accademia della Crusca, chiedendo un risarcimento “di tutti i danni patrimoniali e non subiti”. Più volte l’ingegnere ha scritto all’Accademia della Crusca chiedendo di “ricercare le radici del termine terrone e considerare il travaglio della sua storia, importante e significativa, non limitandola a un’accezione puramente negativa”.

Sul sito della Crusca, infatti, c’è una pagina dedicata all’origine della parola . Sul sito, oltre a documentarne l’origine ed i primi utilizzi con valore dispregiativo, si sottolinea che “oggi la parola terrone sta avendo una “rivalutazione” in senso positivo”. 

L’origine della parola

Sempre sul sito dell’Accademia della Crusca si sottolinea come risulti difficile stabilire in che periodo vocaboli come questo siano entrati nell’uso come epiteti dispregiativi. Bruno Migliorini in Parole e Storia (1975) scrive: “le polemiche fra Nord e Sud, risorte come risorgono in famiglia nei tempi difficili, hanno divulgato due epiteti che già i soldati popolarmente adoperavano: quello di terroni e di polentoni. I meridionali chiamano polentoni quelli del Nord, dove è frequente l’uso della polenta, mentre questi ultimi chiamano i meridionali terroni, cioè abitanti delle “terre ballerine”, soggette ai terremoti”.

Francesco Terrone

Imprenditore e scrittore, Francesco è presidente della Fondazione Francesco Terrone di Ripacandida e Ginestra. Essa promuove studi di natura storica, linguistica, antropologica, letteraria. Ma è anche presidente e del Movimento economico social popolare intereuropeo indipendente, un organismo che promuove iniziative di natura sociale e culturale a tutela dell’Italia del Sud. È lo stesso movimento che querelò Feltri per la nota offesa “zoo di terroni”. “Bisogna ridare alla parola il suo giusto significato” afferma in conclusione l’ingegnere. “Terrone è un’antica e illustre casata fatta di possessori terrieri e uomini di scienza e cultura.”

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