”Women’s National Book Association”, l’associazione longeva dedicata ai libri e alle donne

Women's National Book Association (WNBA), l’associazione femminile dedicata al settore del libro copre l’America a macchia di leopardo. Boston, Charlotte, Detroit, Los Angeles, Nashville, New Orleans, New York, San Francisco, Seattle, Washington DC; ognuna di queste città è un capitolo, una filiale della prima organizzazione in cui donne e uomini esperti del settore editoriale si adoperano affinché la parola scritta abbia una risonanza maggiore nella società...
L’ Associazione americana femminile dedicata al settore del libro era stata fondata da 15 libraie, dopo 96 anni, conta dieci filiali sparse per gli USA

CALIFORNIA – Women’s National Book Association (WNBA), l’associazione femminile dedicata al settore del libro copre l’America a macchia di leopardo. Boston, Charlotte, Detroit, Los Angeles, Nashville, New Orleans, New York, San Francisco, Seattle, Washington DC; ognuna di queste città è un capitolo, una filiale della prima organizzazione in cui donne e uomini esperti del settore editoriale si adoperano affinché la parola scritta abbia una risonanza maggiore nella società. Inoltre, l’associazione sottolinea il ruolo delle donne nella cultura ed esalta la lettura, che deve, senza alcuna variabile, divenire un’attività intrinseca dell’educazione individuale. I diversi luoghi in cui l’organizzazione è presente fungono da satelliti, tutti perfettamente connessi e progettati per un programma comune. Questa collaborazione e cooperazione tra uomini e donne però non è riscontrabile ai natali della Women’s National Book Association. Nella denominazione dell’associazione, infatti, è sottolineato il genere; ovvero che sia un’organizzazione nata a tinte rosa.

LE ORIGINI – Le donne non avevano ancora il diritto di voto, né una “stanza” propria nella quale agitare piacevolmente e animatamente la propria piuma. Eppure un embrione, un feto piccolo e innocuo generato dal connubio tra libri e gentil sesso andava crescendo. Era l’ottobre del 1917, un gruppo di 15 libraie, escluse dalla Lega delle Librerie perché dedicata esclusivamente agli uomini, fondarono l’Associazione femminile del libro a New York, sulla diciannovesima strada. L’iscrizione era aperta a tutte coloro che erano impegnate nel mondo delle umane lettere: libraie, bibliotecarie, editori, autrici, illustratrici.
Il 13 novembre dello stesso anno, a riunirsi allo Sherwood’s Book Store c’erano già trentacinque donne. L’organizzazione permanente si era formata e la prima presidentessa, Pauline Sherwood, fu eletta. La conquista fu silenziosa e appartata, il percorso covato con materna e calda pazienza; così, lontano dagli uomini, le donne costruirono il proprio nido e solo dopo aprirono le ali per mostrare la prole.

IL PROGRAMMA DELLA WNBA
– Sono passati 96 anni, quell’embrione è divenuto un corpo robusto, un organismo complesso; e lo sfondo non è più solo a tinte rosa. Women’s National Book Association è quindi oggi un’organizzazione nazionale di uomini e donne che lavora per difendere il valore dei libri e del contributo femminile nel settore editoriale. Il moltiplicarsi delle sedi dimostra l’attività delle donne e la serietà di un progetto nato come lotta per l’identificazione lavorativa. Inoltre, l’associazione vuole creare maggiore informazione riguardo il settore editoriale e rispondere ai quesiti di chi si avvicina al mondo della comunicazione.

LOS ANGELES CHAPTER – Il capitolo californiano della WNBA è particolarmente attivo e il 9 settembre proporrà la seconda edizione del “Literary Salon”; l’incontro tra lettori e scrittori in un ambiente intimo e quotidiano, un tea in compagnia di chi ha le risposte alle domande che come tarli, spesso, infastidiscono le righe. Alla Joan Jackson Residence, in un’atmosfera gioviale, in un pomeriggio qualunque, con le amiche di sempre e con qualche penna in più avverrà l’incontro tra le tre autrici Eden Unger Bowditch, Maria Lennon, Cecil Castelliucci e i loro booklovers.
Per maggiori informazioni riguardo le autrici che hanno conquistato i lettori californiani e che la WNBA ha accolto nel proprio programma, basta seguire questo link.

La scrittura è anche un gesto generoso; ogni lettore prende da quelle righe, in un modo singolare, privato, intimo. Senza distinzioni di età, sesso, religione. È uno scambio continuo. Un dare e ricevere; leggere e dare senso. Dentro e fuori. Mescolando verità e apparenza.  

 

Sofia Di Giuseppe

 

2 settembre 2013

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