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Il libro

“Volo di notte”, il romanzo di Antoine de Saint-Exupéry sul rapporto con la tecnologia aerea

Oggi vogliamo proporvi il libro “Volo di notte”, romanzo meno conosciuto dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry.

Ricorre oggi l’anniversario dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry, nato a Lione il 29 giugno del 1900 e morto sull’Isola di Riou il 31 luglio del 1944. Antoine de Saint-Exupéry fu il padre de “Il piccolo principe” e autore di molti altri libri tra qui il romanzo “Volo di notte” di cui oggi vogliamo parlarvi.

“Volo di notte”

Fabien è un pilota di biplano che fa consegne postali nella tratta latino-americana delle spedizioni America-Europa. A terra è seguito, tramite le comunicazioni del radiotelegrafista a bordo, dal direttore Rivière. La tensione della vicenda cresce di pagina in pagina col delinearsi della tragedia dovuta ad un inevitabile uragano in cui l’aereo è finito durante il volo notturno. Questa situazione difficile è descritta attraverso i pensieri di Rivière e dell’ispettore Robineau. Il libro emoziona di volta in volta tramite queste riflessioni e il dramma della moglie di Fabien che passa dalle telefonate all’arrivare in ufficio vivendo, attraverso i silenzi e gli sguardi furtivi degli impiegati, la certezza che il suo giovane marito ha perso le speranze.

 

Il rapporto con la tecnologia aerea

Rivière è un grande sostenitore dei voli notturni, un uomo che attraverso l’intransigenza e la punizione, vede lo sviluppo e il miglioramento dell’aviazione. Rivière è quel tipo di persona che vuole sfruttare al massimo le possibilità di lavoro, soprattutto di notte, non curandosi dei limiti di una tecnica ancora lontana da quella dei giorni nostri. Il fatto di spingersi sempre oltre i limiti è un tema sempre presente nella storia dell’uomo e qui Antoine de Saint-Exupéry riesce a ritrarre questa mania di superiorità in maniera chiara ed esemplare.

 

Antoine de Saint-Exupéry

Nato a Lione, Antoine si trasferisce presto a Parigi per entrare nella Marina militare. Respinto dall’accademia navale, si iscrive all’Accademia di Belle Arti con l’intenzione di diventare poi architetto. Abbandona presto l’idea dell’architettura e inizia a frequentare caffè letterari. A 21 anni si iscrive al servizio militare e, attratto dall’aviazione, prende il brevetto di pilota civile. Quella della scrittura diventa una passione sempre più forte e nel 1928 pubblica il suo primo libro. Ebbe tre gravi incidenti aerei. Durante la Seconda Guerra Mondiale diventa pilota di guerra senza però far parte dello stormo che sgancia le bombe. Morirà in un quarto incidente.

Alice Turiani

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