Consigli di lettura

Venti racconti per conoscere Parigi

Hemingway, Proust, Balzac, Buzzati, Gertrude Stein...la magia di Parigi narrata in venti racconti dei più grandi narratori italiani e stranieri
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MILANO – Esce per Einaudi, curata da Corrado Augias, una raccolta di venti racconti su Parigi, Racconti parigini: Parigi è una città da conoscere attraverso le pagine degli scrittori che l’hanno vissuta e l’hanno scritta, prima che nella realtà. È questa la motivazione che l’ha spinto a curare questa raccolta.

Parigi, la città delle “mille luci”

Parigi fino al 1914 è stata la metropoli per eccellenza, la città delle luci, prima che New York non le rubasse il primato. Scenario di avanguardie e rivoluzioni culturali, Parigi fu la città dell’impressionismo, dei Balletti Russi, di De Chirico e del manifesto del Futurismo di Marinetti, di artisti del calibro di Picasso, Braque e Man Ray. Fu il luogo della vita bohémienne e del salotto della allora trasgressiva Gertrude Stein, una delle prime donne ad avere una relazione matrimoniale con una donna. Fu la casa della libreria Shakespeare and Company, aperta da Sylvia Beach, luogo di libri censurati frequentato dalla Generazione Perduta (The Lost Generation) di Hemingway, Ezra Pound e Fitz Gerald.
Ma non solo. Anche durante l’occupazione nazista e il collaborazionismo ogni luogo e aspetto della città fu raccontato e trasposto narrativamente.
Parigi è una città che si può capire solo attraverso i suoi scrittori e suoi racconti.

Parigi, la città dove realtà e immaginazione collaborano

Racconti parigini è un mosaico di voci e immagini apportati dagli scrittori che meglio hanno conosciuto la città. È proprio da questo che bisogna partire per conoscere Parigi.
Corrado Augias nella prefazione al libro sottolinea la forza vera della poesia e della letteratura: un racconto non è altro se non una vicenda in grado di trasportarci in una diversa condizione. Il potere dei Racconti parigini, i cui autori vanno da Zola, a Gertrude Stein, a Balzac, a Benjamin, a Hemingway, a Buzzati è proprio quello di fornire un canone fantastico per conoscere la città degli ampi boulevard. Parigi va vista come piace vederla, con immaginazione.
Come scrive Italo Calvino, Parigi prima di essere una città reale “è stata una città immaginata attraverso i libri, una città di cui ci si appropria leggendo.“.

 

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