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“Tutti su questo treno sono sospetti”, un caso da risolvere all’insegna dello humour

Hai voglia di un giallo atipico? In "Tutti su questo treno sono sospetti" di Benjamin Stevenson sono due i protagonisti principali: il mistero e lo humour.

Da quando è uscito, lo scorso 6 febbraio, si classifica fra i libri più venduti in Italia. “Tutti su questo treno sono sospetti” è il terzo romanzo del pluripremiato stand-up comedian, scrittore e agente editoriale australiano Benjamin Stevenson.

Chi è Benjamin Stevenson

Il più celebre stand-up comedian in Australia

Se ti capita di bazzicare nell’ambiente della stand-up comedy, avrai già sentito parlare dell’autore di “Tutti su questo treno sono sospetti”.

Benjamin Stevenson, insieme al fratello gemello, forma il duo comico The Stevenson Experience. Celebri in Australia ma anche oltreoceano, i pluripremiati fratelli Stevenson si sono esibiti con successo su emissioni del calibro di abc, Channel 10 e The Comedy Channel.

C’è anche la scrittura

Oltre alla carriera nell’ambito della stand-up comedy, Benjamin Stevenson ha deciso di lanciarsi nel mondo della narrativa con un libro che in Italia è uscito nel 2022 e ha subito riscosso grande successo: “Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno“.

Dimentica i gialli convenzionali. Nel suo libro, Stevenson unisce mistero, colpi di scena e situazioni fra il drammatico e il comico. I risultati sono sorprendenti. La lettura scorre senza che ci si renda conto del tempo che passa e la trama non risulta mai forzata, prevedibile o noiosa.

“Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno” è ha scalato le classifiche di vendita in Australia ed è stato tradotto in oltre 20 lingue. È piaciuto talmente tanto da meritare la trasposizione in una serie, adesso in lavorazione per HBO. “Tutti su questo treno sono sospetti” ne è, in qualche modo, il sequel. Scopriamolo più da vicino.

“Tutti su questo treno sono sospetti”

La sinossi

Ernest Cunningham è nei guai. Dopo essere diventato famoso per aver scritto un true crime sulla sua famiglia – una famiglia micidiale: hanno tutti ucciso qualcuno –, il suo agente letterario e il suo editore gli chiedono con insistenza un nuovo libro.

Ma dove trovare l’ispirazione, senza che qualcuno ci rimetta la pelle?

L’occasione si presenta sotto forma di un invito al Festival Australiano del Giallo. In omaggio ad Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, gli organizzatori hanno deciso di riunire un gruppo di celebri giallisti a bordo del Ghan, il treno che attraversa l’Australia, da Darwin a Adelaide.

Durante il viaggio, Ernie avrà modo di confrontarsi con i colleghi e forse, chissà, di mettersi finalmente al lavoro. Neanche il tempo di partire che ci scappa il morto.

Per deformazione professionale, ciascuno dei giallisti inizia subito a elaborare teorie in base alla propria specializzazione: c’è chi procede per deduzione, chi veste i panni del medico legale e chi traccia il profilo psicologico del possibile assassino. A bordo sono tutti sospetti.

Sulla carta sanno tutti come ragiona un detective e, prima ancora, come si commette un crimine, ma chi è passato dalla teoria alla pratica? 

Dopo il grande successo di “Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno”, Benjamin Stevenson torna con un giallo brillante e ricco di humour, che corre davvero come un treno verso il più sorprendente dei finali. 

Un viaggio in treno. Un cadavere alla prima fermata. Dei passeggeri molto sospetti: sanno tutti come cavarsela con un delitto. Chi di loro è il colpevole?

Il delitto perfetto nasce da ingredienti perfetti

Lo si può comprendere già solo leggendo la dettagliata sinossi. In “Tutti su questo treno sono sospetti” ci sono due ingredienti fondamentali: il mistero e lo humour.

Entrambi gli elementi preponderanti in “Tutti su questo treno sono sospetti” sono legati a doppio filo dalla capacità di Benjamin Stevenson di prendere un genere prolifico – ma anche piuttosto schematico – come quello del giallo e di vivisezionarlo dall’interno, creando una straordinaria mise en abyme con effetti accattivanti ed ironici. Insomma, un libro tutto da gustare!

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