LIBRI - Giornalismo impegnato

Tra Italia e Germania, il giornalismo d’inchiesta secondo Saviano e Wallraff

“Non consiglierei mai a un ragazzo di giocarsi tutto per il suo ideale, gli direi di essere prudente, cerca di conoscere la paura ma quando c'è necessità del coraggio prendilo, e tanto più avrai coraggio tanto più conosci quello che vai a rischiare'. È un Roberto Saviano amaro...

TORINO – “Non consiglierei mai a un ragazzo di giocarsi tutto per il suo ideale, gli direi di essere prudente, cerca di conoscere la paura ma quando c’è necessità del coraggio prendilo, e tanto più avrai coraggio tanto più conosci quello che vai a rischiare’. È un Roberto Saviano amaro anche quello che parla al Salone del Libro di Torino. Il noto giornalista e scrittore italiano è stato protagonista insieme a Gunter Wallraff, giornalista tedesco e padre del metodo di inchiesta, dell’incontro dedicato al giornalismo d’inchiesta.

 

METODO D’INCHIESTA – Gunter Wallfaff ha elaborato negli anni ’60 il metodo d’inchiesta, il cui fine è svelare e denunciare situazioni gravose per lo Stato e la società tenute nascoste alla pubblica opinione attraverso il camouflage, ovvero il fingersi qualcun altro per prendere parte e penetrare una diversa realtà. I giornalisti che, come Wallraff nel celebre caso “Bild Zeitung” e Saviano nell’ambito mafioso, usando questa tecnica, vogliono comprendere realmente e profondamente le realtà che analizzano.

 

L’OMERTA’ – Saviano nel corso dell’incontro sottolinea la mancanza dei progressi, sia in Italia che in Europa, sul tema delle riforme e del rilancio del Mezzogiorno. ‘È dura perché credevo di più in un percorso di riforme in Italia, nel sud che mi sta più a cuore. Avete visto qualche cambiamento? Niente e niente sarà’. L’intervento dell’autore di Gomorra è incentrato particolarmente sul suo senso di disgusto riguardo una situazione generale di omertà, che fa sì che molte notizie siano filtrate e che il cittadino non possa rendersi conto di ciò che veramente accade. “Quando c’era Berlusconi al governo – afferma lo scrittore – l’argomento antimafia era abbastanza principe per dimostrare che il Governo non andava bene. Quando ci sono – ha continuato Saviano – al governo i ‘buoni’ l’aspetto antimafia sparisce’.

 

DIFFERENZE CON LA GERMANIA – La situazione è  in parte diversain Germania: a proposito del processo che ha visto accusato Wallraff, la corte suprema ha emanato una sentenza storica che ha cambiato il diritto tedesco: in caso di gravi delitti, l’opinione pubblica ha il diritto di esserne informata. “Il contrario rispetto a quanto accade in Italia – afferma Saviano – dove c’è una posizione ambigua da parte dei politici e delle autorità riguardo a come possano e debbano essere utilizzati i dati sensibili”. Un’altra differenza fondamentale tra le giurisdizioni dei due paesi vede invece l’Italia in una posizione più avanzata e moderna: in Germania non è previsto il crimine di associazione mafiosa ed esiste il diritto di oblio. La Germania spesso viene proposta come modello a cui tendere, ma secondo Gunter Wallfaff  “Si tratta di una sterile idealizzazione”.

 

MAFIA E MIGRANTI – In seguito il dibattito si è spostato sul tema della mafia. Savino ha condannato l’indecisione dei politici italiani che, in contesti europei e internazionali, esitano ad affrontare temi quali il riciclaggio e la mafia. “Il riciclaggio e la mafia sono realtà diffuse in tutto il mondo: la città dove avviene il più alto e ampio giro di riciclaggio è Londra; non dobbiamo avere paura o vergogna di affrontare temi simili. Abbiamo una giurisdizione avanzata nell’ambito della lotta alla mafia e un grande tributo di sangue.” Infine sulla questione dei migranti Saviano conclude così il suo intervento: ‘Risolvere il problema è difficile è complicato ma nel mare si rispetta la legge del mare. Non si lascia nessuno annegare’.

 

18 maggio 2015

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