Taobuk Festival, a Taormina si parla di libri e desiderio

Il tema del Taobuk - Taormina International Book Festival, giunto quest'anno alla nona edizione è il desiderio
Taobuk Festival, a Taormina si parla di libri e desiderio

MILANO –  Dal 21 al 25 giugno Torna con la sua nona edizione Taobuk – Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara: cinque giorni dove la letteratura incontra il cinema, l’arte, l’attualità e la memoria, passando per la musica e la grande cucina, riempiendo di parole, fascinazioni e ricordi i più bei luoghi della città.

Il Desiderio

Il desiderio è il titolo nonché filo conduttore del Taobuk festival. Antonella Ferrara, ideatrice e presidente della manifestazione: «Desiderare è tutt’uno con la voglia di progettare il futuro, è trovare uno scopo ed essere motivati a perseguirlo. Chi ne è capace si pone agli antipodi del nichilismo oggi dilagante, indotto in primo luogo dal consumismo e dai suoi bisogni fittizi. Un antidoto è proprio la letteratura, e segnatamente la narrativa: narratori, drammaturghi, poeti, non meno dei padri della psicanalisi, ci palesano che il desiderio dialoga con l’inconscio, né la pulsione si esaurisce con l’appagamento, sempre pronta com’è a rinascere, identica o sotto altre forme».

La serata di gala

Seguendo questo filo rosso, come ogni anno, la grande serata al Teatro Antico di Taormina – sabato 22 giugno alle 21.30 – accoglierà gli interventi dei più grandi nomi della letteratura e dello spettacolo italiani e internazionali, che saliranno sul palco per ricevere i Taobuk Awards, riconoscimenti d’eccellenza nel campo della letteratura e delle arti. Un evento spettacolare che vedrà i Taobuk Awards for Literary Excellence assegnati per questa edizione al Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine bengalese, e Ian McEwan, uno dei più grandi autori britannici, per la sapienza con cui hanno portato avanti il desiderio di raccontare storie e per la profonda consapevolezza dell’animo e dei comportamenti umani con cui sono stati capaci di ritrarre indimenticabili personaggi iconici, di grande potenza emotiva. Al regista Marco Bellocchio, unico italiano in concorso a Cannes 2019, al cantautore Simone Cristicchi, autore di tanti brani di spessore anche sociale, a Nina Zilli, una delle voci più soul della musica italiana contemporanea e al grande attore Massimo Ghini andranno invece i premi Taobuk Award alla Carriera.

La serata sarà condotta dal giornalista del Tg1-RAI Alessio Zucchini e da Antonella Ferrara, presidente di Taobuk. Danno il proprio contributo al format della serata gli autori Federico Zatti e Valerio Callieri, il regista Stefano Sartini, il direttore della fotografia Gianluca Fiore e il direttore di scena Sara Scotti. Una grande serata di arte, letteratura, musica e spettacolo che grazie alla Main Media Partnership Rai andrà in onda su Rai 3.

Gli incontri di Taobuk

A seguire il filo conduttore del Festival, per prime, le lezioni magistrali intorno al tema: da Marco Bellocchio, che, reduce dal successo del film dedicato al pentito Tommaso Buscetta, parlerà del cinema come desiderio di verità, a Jhumpa Lahiri, origini bengalesi ma cresciuta negli Stati Uniti, che narrerà della sua carriera di scrittrice e del desiderio di un dialogo sempre più intimo con le parole, che l’hanno portata a scrivere interamente in italiano, sua lingua d’elezione; dal Booker Prize Ian McEwan, che discorrerà delle infinite e impercettibili declinazioni del desiderio umano dalle antichità a noi, a Gian Luigi Beccaria, che da storico della lingua e membro dell’Accademia della Crusca parlerà della brama, della necessità  di scrivere, passando per Luciano Canfora e il desiderio di libertà. E infine le icone del desiderio – in collaborazione con IISF, Dipartimento Civiltà Antiche e Moderne Università di Messina, Dipartimento Scienze Umanistiche Università di Catania, Dipartimento Scienze Umanistiche Università di Palermo – un seminario, dedicato a trenta ragazzi universitari vincitori di un bando pubblico, che metterà in evidenza l’intrinseca ambivalenza della nozione stessa di desiderio alle origini del pensiero occidentale. Con il professore ordinario di Storia della Filosofia Umberto Curi.

Desidero dunque sono

Strade, percorsi e proiezioni per una rilettura dell’identità: Giancarlo Mazzuca, giornalista, e il suo libro sul desiderio nella strategia politica a 90 anni dai Patti Lateranensi; il giornalista Tommaso Labate, sul desiderio di riscatto dei quarantenni di oggi; Giulio Perrone, scrittore ed editore, che parlerà di rapporti familiari e dei desideri diversi che convivono in essi; in collaborazione con Radicepura Garden Festival, l’architetto paesaggista Paolo Pejrone, e il giardino come luogo del desiderio di ritrovarsi e spazio dell’identità; Roberta Scorranese, portavoce di mille storie e giornalista, racconterà il suo Abruzzo e il desiderio che muove con forza teste e cuori di chi deve ricostruire case, città, famiglie; Lucio Presta, il più famoso agente dello spettacolo e della televisione che narrerà di una vita di desideri inseguiti e realizzati; Simona Sparaco, giornalista e scrittrice, recentissimo primo Premio DeA Planeta, sui desideri negati; dalle Crociate alla battaglia di Lepanto, cinque secoli per la costruzione di un mito, l’Europa, con il Professor Vito Bianchi; Marco Bonini, attore e sceneggiatore, e il desiderio di rinascere; Michela Marzano che attraverso il suo ultimo romanzo racconterà il desiderio di cammini condivisi; il desiderio negato d’amore e altre passioni con Eva Cantarella; l’attrice Francesca Reggiani e il desiderio di ridere; la filologa Silvana Grasso e Matteo Nucci, giornalista e autore, su eros e disìo.

De – sideriis

Un percorso tematico per storie e narrazioni oltre ogni limite. dal desiderio di restare, di superare con il ricordo il distacco dagli affetti, tema dell’ultimo libro dello scrittore norvegese Jostein Gaarder al desiderio di superare se stessi, con Antonio Forcellino, uno dei maggiori studiosi di arte rinascimentale, con il racconto avvincente e per molti tratti inedito del grande genio del Rinascimento, Leonardo Da Vinci. Dal desiderio di gareggiare raccontato da Alessandro Cannavò, giornalista, presidente della Fondazione Candido Cannavò, al desiderio di capire, comprendere ed amare con Luigi Mazzone, autore e fondatore del comitato scientifico dell’Associazione Italiana Ricerca Autismo (AIRA).

Arte e desiderio

Conversazioni sul linguaggio e il codice dei sogni: in apertura l’inaugurazione della mostra di dipinti promossa da Taobuk in collaborazione con Fondazione Sicilia e Parco Archeologico Naxos Taormina, con la curatela di Roberta Scorranese: Questa è la certezza del cuore. La Sicilia nello sguardo degli artisti e dei suoi figli: omaggio a Sebastiano Tusa. La mostra attraversa la Sicilia in un doppio viaggio, pittorico e narrativo: una ricca selezione di dipinti provenienti dalle collezioni della Fondazione Sicilia sarà accoppiata a diari firmati da siciliani, in arrivo dall’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano.

Poi Gabriele Romeo, storico dell’arte, curatore, saggista e illustratore, che affronterà il tema del cambiamento linguistico e fenomenologico che attraversa l’arte contemporanea. E ancora Palermo e Taormina, un racconto a cavallo tra due epoche e due Sicilie, quella occidentale dominata dal liberty dei Florio, la grande dinastia imprenditoriale, e quella orientale dove prende casa il barone prussiano pioniere della fotografia, Wilhelm Von Gloeden, che scelse Taormina come propria dimora: con Stefania Auci, insegnante di sostegno e autrice di romanzi e la scrittrice Emanuela Ersilia Abbadessa. Infine, Samuele Mazza, curatore di libri, fashion designer e gallerista, con il desiderio di raccontare il Val di Noto, patrimonio mondiale Unesco. Qui potete trovare il programma completo.

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