Sul Corriere, Corrado Stajano presenta ”Hannah e le altre”, il nuovo saggio di Nadia Fusini

Dalle pagine del Corriere della Sera, Corrado Stajano presenta il nuovo saggio di Nadia Fusini. Si tratta di ''Hannah e le altre'', testo in cui l'autrice incrocia i destini di tre protagoniste della cultura mondiale: Hannah Arendt, Simone Weil e Rachel Bespaloff...

I destini e la grande forza di volontà di tre scrittrici del novecento raccontati nel nuovo saggio dell’autrice toscana

LA CRITICA QUOTIDIANA – Dalle pagine del Corriere della Sera, Corrado Stajano presenta il nuovo saggio di Nadia Fusini. Si tratta di “Hannah e le altre”, testo in cui l’autrice incrocia i destini di tre protagoniste della cultura mondiale: Hannah Arendt, Simone Weil e Rachel Bespaloff.


HANNAH E LE ALTRE
– Nel suo nuovo saggio la Fusini compie un lavoro a dir poco magistrale: incrociare le vite, le passioni e le sorti di quelle che lei stessa ha definito le “sue” donne. Seppur possano apparire soltanto come dettagli, si tratta invece di caratteristiche fondamentali per far comprendere la vera indole di ciascuna protagonista.


TRE DONNE ACCOMUNATE DA UN UNICO FIL ROUGE
– La Fusini chiama familiarmente per nome le sue protagoniste. “Sono donne che con il loro sguardo hanno illuminato le tenebre del secolo XX”. Si tratta di un vero e proprio libro sui destini “amari” delle tre protagoniste: Simone si lasciò infatti morire, Rachel si uccise, mentre la Arendt è quella che ebbe il destino meno tragico. Dei tre è anche il personaggio più noto, grazie alle sue opere ed in particolare a “Le banalità del male” riguardante il processo ad Eichmann. Simone Weil viene definita come la più “radicale” delle tre, la più intransigente, mentre la Bespaloff è la più misteriosa  e segreta.


UN SAGGIO SULLA FORZA DELLE DONNE
– Il saggio della Fusini non deve essere interpretato come una biografia delle tre scrittrici, in quanto alcuni aspetti delle loro vite non vengono assolutamente presi in esame, come ad esempio la relazione tra la Arendt e Heidegger. Si tratta più che altro di un libro sulla forza delle donne, sulle idee innovatrici che cominciavano a farsi strada negli anni Trenta del Novecento.


22 agosto 2013

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