Strand Bookstore, storia della libreria più famosa di New York

Abbiamo intervistato i proprietari di Strand Bookstore, la libreria più famosa di New York, nata nel 1927 e situata in piena Broadway
Strand Bookstore, storia della libreria più famosa di New York

MILANO – Come si comportano le librerie per restare al passo coi tempi? Lo abbiamo chiesto a Strand Bookstore, la libreria più famosa di New York nonché una delle più antiche. Dalla fondazione nel 1927 fino ad oggi la loro storia di librai racconta un percorso in continua evoluzione, che li ha visti sempre protagonisti della scena letteraria della Grande Mela.

 

Questa libreria è nata nel 1927. Quali sono i valori che portate avanti ancora oggi? È cambiato qualcosa?

La libreria Strand è stata fondata per amore dei libri, passione per la curiosità e lo scambio di idee. Questi valori sono rimasti attuali durante questi 91 anni di attività e rimarranno vivi anche in futuro. Certo, alcune cose sono cambiate in questi anni. Nel 1956 abbiamo cambiato indirizzo, dalla Fourth Avenue (che era nota come “La strada dei libri”), alla nostra attuale sede a Broadway. Abbiamo implementato il catalogo dei libri per includere libri nuovi oltre agli usati. Inoltre, l’arrivo di nuove tecnologie, Internet, le grandi catene di vendita, e – ovviamente – Amazon, hanno certamente avuto un grosso impatto sulla nostra libreria e ci hanno incoraggiato a trovare nuovi modi per spiccare nel mercato della vendita dei libri.

 

Organizzate attività specifiche in libreria per i vostri lettori? Che tipo di attività?

Abbiamo eventi sette giorni a settimana, talvolta anche due volte al giorno. Siamo fortunati a poter ospitare un’ampia varietà di autori, artisti, musicisti, attori, attivisti e intrattenitori. Tra i nostri ospiti più memorabili annoveriamo Hillary Clinton e sua figlia Chelsea, Carrie Fisher poco prima della sua scomparsa, Chuck Palahniuk, Lin Manuel Miranda, Shaun King, Leigh Bardugo e V.E. Schwab. Inoltre ospitiamo gli eventi di Story Time per i nostri piccoli lettori due volte al giorno durante i weekend. Inoltre, offriamo svariate attività, non solo presentazioni di libri e dibattiti, dai Trivia su Harry Potter a Banned Books Bingo con la drag queen Sol.

 

Usate molto il vostro profilo Instragram per mostrare la vostra libreria e I libri. Funziona?

Spero di si! Il nostro Instragram è un’ottima maniera per condividere la nostra storia con lettori e clienti che potrebbero non riuscire a visitare la nostra libreria ogni giorno. In questo modo, li aggiorniamo sui nuovi arrivi, eventi, anniversari e molto altro. È un ottimo strumento di comunicazione e siamo molto fortunati ad avere così tanti follower leali e appassionati.

 

Ci sono tanti giovani che vengono alla vostra libreria o pensate che i giovani stiano abbandonando la lettura?

Vediamo un sacco di persone, giovani, vecchi, e di qualunque età! Dal momento che siamo collocati vicino all’NYU e alla New School, abbiamo un sacco di studenti che ci visitano. Non stanno affatto rinunciando alla lettura!

 

Cosa pensi di “Bookstagram”?

Bookstagram ahah! È fantastico! Adoro vedere quello che i lettori condividono. Adoro la comunità dei lettori e quanto sia facile parlare di libri con lettori appassionati da tutto il mondo.

 

Ci sono persone che vengono a visitare la vostra libreria dopo avervi visti sui social media?

Riceviamo un sacco di commenti da utenti di tutto il mondo che ci dicono “non vedo l’ora di visitare la vostra libreria!”, per cui penso di si!

 

 

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