LIBRI - Presentazione di "Solo bagaglio a mano" di Gabriele Romagnoli

“Solo Bagaglio a mano”, il lungo viaggio di Gabriele Romagnoli

Sabato scorso Gabriele Romagnoli ha presentato il suo nuovo libro "Solo Bagaglio a mano" nell'esclusiva cornice del padiglione Alitalia di Expo 2015. Un libro che parla di viaggi, una testimonianza unica che spiega perchè viaggiare ti renda una persona più ricca
"Solo Bagaglio a mano", il grande viaggio di Gabriele Romagnoli

MILANO – Sabato 5 settembre, nella fantastica cornice del padiglione Alitalia di Expo 2015, Gabriele Romagnoli ha presentato il sui ultimo libro “Solo bagaglio a mano“, edito da Feltrinelli. La location, ovviamente, non è stata casuale. Un libro che parla di viaggi, i viaggi di Romagnoli che ha visitato ben 74 Paesi in tutto il mondo, una testimonianza  unica che racconta come a viaggiare si impari viaggiando e come conoscere diverse culture e punti di vista ti renda una persona più ricca sotto tutti i punti di vista.

LA PRESENTAZIONE – Due simulatori di volo, prima di svoltare a destra e accomodarsi nel lounge di Alitalia per assistere alla presentazione del libro. Sembrava di essere nella cabina di un aereo. Gabriele Romagnoli è, infatti, arrivato come un vero viaggiatore, con il suo bagaglio a mano e tre hostess sono state subito pronte ad accoglierlo. Romagnoli ha iniziato a parlare e non si è fermato più. Ha raccontato gran parte dei suoi viaggi come se si trattasse di uno solo e i presenti non sono rimasti indifferenti.

IL VIAGGIO – Un numero infinito di aneddoti che arrivano da diverse parti del mondo, dal Cairo a New York. “Un libro che parla di cose semplici e minimali, ma che da lì ti racconta molto di più – così lo scrittore ha parlato del suo libro – ad esempio è importante capire come il cambiamento e il continuo movimento sia importante nelle nostre vite”. Questo lui l’ha imparato a Kibali, capitale del Ruana, dove notò che tutti avevano un grande fretta di andare chissà dove e chissà perchè. Tutto gli fu più chiaro quando qualcuno gli disse che tutto ciò era dovuto al fatto che i bersagli mobili siano più difficili da colpire. Da chi? Dai cecchini, perchè quella terra è stata dilaniata da una guerra civile per anni. Una lezione importante che, secondo l’autore, è una lezione di vita importante per tutti noi. Nella vita chi si ferma è perduto, bisogna continuare a cambiare e a rinnovarsi per nuove strade e per conoscere meglio anche se stessi.

L’IMPORTANZA DEL BAGAGLIO – “Quanto è più piccolo il bagaglio, più grande ed esperto è il viaggiatore, sa operare una giusta selezione delle cose da portare in relazione al tempo di permanenza e al luogo in cui si deve recare. Un grande viaggiatore ha quindi un piccolo bagaglio e un piccolo (o poco esperto) viaggiatore ne ha uno grande”. Questo il concetto base espresso da Romagnoi che, a chi gli chiedeva se fosse meglio un trolley o uno zaino, ha risposto che questo dipende dalla destinazione, ma che comunque ogni bagaglio a mano deve possedere delle caratteristiche ben precise. “Deve avere delle tasche nascoste perchè tutti abbiamo da nascondere qualcosa. Deve avere il giusto numero di scomparti per dividere ordinatamente tutto ciò che vi serve”

IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE – L’intervento dello scrittore finisce poi per toccare un tema importante per tutti quelli che si occupano di comunicazione. “Avere tantissime informazioni ormai non vale nulla, non esiste più filtro, chi si occupa di informazione ha solo due strumenti in suo possesso per la gestione delle informazioni – ha detto Romagnoli – Oltre alla verifica delle fonti, solo il buon senso e l’intelligenza.”

10 settembre 2015

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