Simona Sparaco, ”Il terremoto di stanotte ci ricorda quanto siamo piccoli ed impotenti rispetto alla natura”

Il messaggio ed il cordoglio della scrittrice e sceneggiatrice romana in seguito al terremoto di stanotte che ha sconvolto alcuni centri del Lazio e delle Marche
Simona Sparaco, ''Il terremoto di stanotte ci ricorda quanto siamo piccoli ed impotenti rispetto alla natura''

MILANO – Non solo essere vicini con il pensiero, ma anche fattività, dare forza alle persone che devono lavorare per salvare chi si trova in pericolo, e soprattutto per dare coraggio alle famiglie che hanno perso quasi tutto ciò che avevano di materiale. E’ questo il messaggio che la scrittrice e sceneggiatrice romana Simona Sparaco vuole lanciare in seguito al terremoto di stanotte che ha sconvolto alcuni centri del Lazio e delle Marche. Ecco le parole a caldo della scrittrice finalista al Premio Strega nel 2013 con il libro “Nessuno sa di noi“.

 

“Eventi come il terremoto di stanotte ci ricordano quanto siamo piccoli ed impotenti rispetto alla natura ed al pianeta che si muove. Mi sono svegliata questa mattina ed ho sentito subito la notizia del terremoto. Ho chiamato tutti gli amici ed i parenti che vivono in quella zona e nelle Marche.

Tra l’altro, Amatrice è uno dei posti dove io mi spostavo spessissimo per andare da Roma ai monti Sibillini per scrivere “Se chiudo gli occhi“, quindi è un paese che mi è molto caro.

Mi rendo conto che questi sono momenti angosciosi. Come mi diceva stamattina mia zia al telefono, non si sa quanto durerà il terremoto, se ritornerà e con quale forza.

In realtà è la vita che spariglia le carte e crea questi di scena, ricordandoci quanto siamo piccoli ma anche quanto siamo forti, perchè possiamo rialzarci e prestare soccorso.

A volte basta un pensiero, una telefonata, il calore, un abbraccio. In questo momento, oltre al pensiero, ci vuole sicuramente la fattività, la forza delle persone che devono lavorare per salvare chi si trova in pericolo, e soprattutto per dare coraggio a queste famiglie che hanno perso quasi tutto. In questi momenti, tutto quello che è materiale può sgretolarsi, ciò che rimane forte è il coraggio e la nostra forza interiore: quella non deve incrinarsi mai”.

 

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