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Sherry Turkle e l’importanza dei rapporti umani nell’era tecnologica

Il punto di vista della sociologa americana riguardo alla relazione uomo e tecnologia all’interno dei rapporti umani

È uscito negli Stati Uniti – e presto disponibile anche in Italia – il nuovo libro di Sherry Turkle “The Empathy Diaries”. Si tratta di un memoir in cui racconta sé stessa, il percorso che l’ha portata ad essere la donna che è oggi e le esperienze che hanno dato forma al suo pensiero professionale. Già autrice di sei libri, i suoi più importanti successi letterari sono “Insieme, ma soli” e “La conversazione necessaria. La forza del dialogo nell’era digitale”.

Chi è Sherry Turkle

Definita l’antropologa del cyber-spazio, Sherry Turkle è nata a new York il 18 Giugno 1948. Ha studiato sociologia e psicologia presso l’Università di Havard dove ha ottenuto il dottorato nel 1976. Psicologa clinica, è membro della Boston Psychoanalytic Society e oggi è professoressa di sociologia della scienza e della tecnologia presso il MIT (Massachussets Institute of Technology). Dirige il MIT Initiative on Technology and Self, nuovo campo di ricerca interdisciplinare da lei fondato nel 2001. Famosa per le sue conferenze e i suoi interventi, Sherry Turkle ha lo scopo di indagare la personalità umana costantemente connessa. Studiare il cambiamento antropologico che sta avvenendo vivendo le relazioni attraverso uno schermo.

L’uomo e la tecnologia

La tecnologia e la comunicazione online sono diventati essenziali nelle nostre vite, soprattutto nel momento particolare che stiamo vivendo, dove i rapporti umani sono fortemente compromessi. Ma la necessità di comunicare e vivere attraverso uno schermo era presente ben prima dello scoppio della pandemia. Sherry Turkle ha iniziato a studiare gli effetti della tecnologia sui rapporti interpersonali trent’anni fa. Il problema è che la tecnologia costruisce i rapporti tra le persone e al tempo stesso li logora. Cerchiamo connessioni sui social network, nuove amicizie, consenso e perfino l’amore. Ma anche nel momento in cui ci troviamo in presenza dell’altro, la tecnologia continua ad imporsi nei rapporti. Continuiamo a darle la priorità, guardiamo il telefono durante una cena, mentre parliamo, dopo l’intimità. Turkle, con i suoi studi, vuole farci capire l’importanza vitale dei rapporti umani, delle conversazioni faccia a faccia, ma allo stesso tempo non demonizza la tecnologia. Riguardo alla situazione dell’ultimo anno, infatti, Sherry Turkle afferma che la pandemia ci ha fatto scoprire la l’aspetto migliore della tecnologia, la possibilità di stare insieme nella solitudine forzata.

 

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