consigli di lettura

Sette nuovi pianeti simili alla Terra, ecco i libri che parlano della scoperta di nuovi mondi

Nella storia della letteratura, più volte i grandi narratori hanno trattato il tema della scoperta di nuovi mondi e di una "nuova casa". Scopriamoli insieme
Sette nuovi pianeti simili alla Terra, ecco i libri che parlano della scoperta di nuovi mondi

MILANO – La Nasa ha dato l’annuncio dell’esistenza di sette pianeti attorno ad una sola stella, Trappist-1, della nostra galassia Via Lattea, molto simili alla Terra e con una temperatura superficie che permetterebbe lo scorrere dell’acqua liquida e, quindi, la possibilità di vita su questi pianteti. Una scoperta che sembra tratta da un romanzo fantastico: nella storia della letteratura, infatti, più volte i grandi narratori hanno trattato il tema della scoperta di nuovi mondi e di una “nuova casa”. Scopriamoli insieme.

Civiltà extraterrestri di Isaac Asimov – L’uomo é solo nell’universo? Oppure esistono altre intelligenze, altre civiltà, altre forme di vita con cui comunicare? E se ci sono come mai non ne abbiamo trovata traccia? Una serie di interrogativi affascinanti che l’umanità, fin dai tempi più antichi, ha creduto di risolvere popolando con la forza dell’immaginazione via via la Luna, i pianeti del Sistema solare, quelli di tutta la nostra galassia e di quelle che riusciamo a scorgere: insomma, un universo in cui miliardi di pianeti avrebbero sviluppato la vita, esseri pensanti, civiltà tecnologiche. A questi interrogativi Asimov offre risposte esaurienti e attendibili.

2001: Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke – Quando un enigmatico monolite viene trovato sotto la superficie lunare, gli scienziati non immaginano che quell’antico e straordinario manufatto abbia più di tre milioni di anni né che, una volta riportato alla luce, cominciasse a inviare un potente segnale indirizzato verso l’orbita di Saturno. Che cos’è veramente quel monolite? A chi è rivolto quel segnale? Per scoprirlo, la nave spaziale Discovery parte alla volta di Giapeto, satellite di Saturno. I membri dell’equipaggio, scelti tra i migliori cosmonauti, sono assistiti nella loro missione da Hal 9000, cervello e sistema nervoso dell’astronave, un computer potentissimo capace di riprodurre i meccanismi della mente e dotato di una propria coscienza. Una macchina perfetta, fin troppo umana, tanto da essere soggetta a nevrosi e impulsi omicidi. Starà ai membri dell’equipaggio far sì che Hal 9000 non li coinvolga nella sua follia digitale: in gioco c’è la possibilità di entrare in contatto con entità sconosciute e insondabili, a cui il monolite appartiene e che potrebbero essere all’origine della civiltà stessa. Uno dei romanzi più significativi del Novecento, che ha delineato luoghi e tempi prima sconosciuti, divenendo la pietra miliare della fantascienza.

Le cosmicomiche di Italo Calvino – I grandi miti della fantascienza: astronavi, macchine futuribili, viaggi interstellari, rivisitati e trasformati da una fantasia ironica e intelligente. Una originalissima raccolta di divertenti racconti del grande scrittore.

Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne – Alla fregata americana Abramo Lincoln è affidato un compito impegnativo, quello di intercettare e catturare l’essere mostruoso che va compiendo singolari quanto misteriose imprese nei mari di mezzo mondo. I tre protagonisti della spedizione – uno scienziato, il suo servo e un fiociniere avranno presto modo di constatare come il gigantesco pesce di cui si sono posti alla caccia altro non sia che un avveniristico sommergibile, il Nautilus, guidato da un singolare capitano, Nemo. Questa scoperta sarà l’inizio di una serie di mirabolanti avventure: i tre ospiti del misterioso capitano incontreranno e combatteranno piovre gigantesche, cacceranno in foreste sottomarine, vedranno la perduta Atlantide, assisteranno al crudele affondamento di una nave e del suo equipaggio. Fino a scoprire che…

L’uomo di Marte di Andy Weir – Mark Watney è stato uno dei primi astronauti a mettere piede su Marte. Ma il momento di gloria è durato troppo poco. Un’improvvisa tempesta lo ha quasi ucciso e i suoi compagni di spedizione, credendolo morto, hanno abbandonato il pianeta rosso per fare ritorno sulla Terra. Mark si ritrova completamente solo su un pianeta inospitale e non ha nessuna possibilità di mandare un segnale alla base. E in ogni caso i viveri non basterebbero fino all’arrivo di una nuova spedizione. Nonostante tutto, con grande risolutezza Mark decide di tentare il possibile per sopravvivere.

© Riproduzione Riservata
Commenti