Le due grandi lezioni che Andrea Camilleri ricevette in vita

I racconti di Camilleri non ci annoiano mai e lo ascolteremmo per ore e ore. Ecco le due grandi lezioni di vita dello scrittore siciliano
Le due grandi lezioni che Andrea Camilleri ricevette in vita

MILANO – Quella di Andrea Camilleri è stata una delle voci più autorevoli e forti dei nostri tempi: i suoi romanzi gialli ci fanno catapultare in un mondo intrigante, tanto da non poter scollare gli occhi dalla prima all’ultima pagina.

Non solo i romanzi ci fanno appassionare alla sua persona, ma anche i suoi discorsi come quelli tenuti durante lo spettacolo “Conversazioni su Tiresia” al Teatro greco di Siracusa e i suoi aneddoti. Durante un intervento in una puntata di “Che tempo che fa”, Andrea Camilleri raccontò quali siano state le due grandi lezioni che ricevette nella vita: una diretta e l’altra indiretta.

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La lezione diretta

La prima grande lezione che Camilleri ha ricevuto nella sua vita risale al 1949, precisamente quando stava sostenendo l’esame di ingresso per entrare come allievo regista all’Accademia di Arte Drammatica di Roma. Lo scrittore racconta la storia con la sua voce calda e da fumatore accanito, spiegandoci e raccontandoci, parola dopo parola, la situazione. Dopo le due ore e mezza previste dalla prova, il giovane Camilleri consegna il compito e il maestro di regia Orazio Costa, dandogli la mano gli dice “Sappia che io non condivido nulla di ciò che ha scritto e detto in queste due ore. Arrivederla.”

Di conseguenza, lo scrittore convinto di non essere stato ammesso, lascia l’alberguccio in cui alloggiava per andare a casa di un suo amico e girare Roma.
Quando giunge il giorno della partenza, passa da quell’alberguccio per controllare se fosse arrivata della corrispondenza per lui: due sono le missive, la prima da parte di suo padre per avvertirlo che fosse stato ammesso all’Accademia e la seconda che lo avvisa del fatto che le lezioni erano cominciate da sei giorni. Così quando Andrea Camilleri si presenta a scuola il professore di regia Orazio Costa gli domanda perché fosse arrivato solo quel giorno e lo scrittore: “Perché pensavo che non sarei mai entrato dato che lei mi disse che non condivideva”. “Alt” interrompe il professore: non condividere non significa che le opinioni o le idee dell’altro sono sciocche. Ed ecco la prima grande lezione: ascoltare sempre fino in fondo le ragioni dell’altro, anche se non le si condivide.

.. e quella indiretta

Un giorno Camilleri assisteva a una discussione tra Leonardo Sciascia e un suo amico, che iniziava le sue argomentazioni con “Io penso…”. Così, ad un certo punto, Sciascia disse all’altro: “Tu devi imparare a riflettere prima di pensare.” Un’altra grande lezione che forse dovremmo tutti tenere di più a mente.

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