Il Salone del Libro 2026 riparte dal coraggio della giovinezza e da Elsa Morante

5 Febbraio 2026

Presentata la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino: dal 14 al 18 maggio, il Lingotto Fiere si trasforma in uno spazio di libertà ispirato a Elsa Morante.

Il Salone del Libro 2026 riparte dal coraggio della giovinezza e da Elsa Morante

Ci sono libri che non sono solo testi, ma bussole. Per la sua XXXVIII edizione, il Salone del Libro di Torino ha scelto di farsi guidare da una delle voci più potenti del nostro Novecento: Elsa Morante. Il tema dell’anno, “Il mondo salvato dai ragazzini”, è un manifesto poetico e politico che mette al centro la creatività, la purezza e lo sguardo senza filtri delle nuove generazioni.

Sotto la direzione di Annalena Benini, la kermesse tornerà a popolare gli spazi del Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026, promettendo un’immersione totale in quella “felicità creativa” che solo la letteratura sa alimentare.

Un manifesto che guarda al futuro

Il volto di questa edizione è racchiuso nel bellissimo manifesto di Gabriella Giandelli, illustratrice capace di tradurre in immagini la delicatezza e la forza del tema morantiano. Il viaggio verso maggio inizia però molto prima: il 18 marzo, Torino ospiterà un’anteprima d’eccezione con Gisèle Pelicot, una figura diventata simbolo di dignità e coraggio, in dialogo con la direttrice Benini.

Zadie Smith e i grandi nomi: le prime anticipazioni sugli ospiti

Ad aprire ufficialmente le danze sarà una delle menti più brillanti della narrativa contemporanea: Zadie Smith. La sua lezione inaugurale, dal titolo “Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così”, sarà una riflessione profonda e necessaria sull’adolescenza, quel tempo della vita in cui tutto brucia e tutto sembra possibile.

Il Salone 2026 sarà un crocevia di culture, con la Grecia come Paese Ospite e l’Umbria come Regione Ospite. Tra i corridoi del Lingotto si potranno incontrare giganti della letteratura mondiale come David Grossman, Emmanuel Carrère, Irvine Welsh, Valeria Luiselli ed Ece Temelkuran.

Programma e novità

Il programma de “Il mondo salvato dai ragazzini” sarà reso pubblico nella sua interezza a fine marzo. La novità di questa edizione è la nona sezione: “Il mondo salvato dai ragazzini”. Da vent’anni il Salone del Libro lavora riconoscendo nei giovani non solo un pubblico, ma una voce da ascoltare, e per questo ha deciso di inaugurare una nuova sezione, curata da ragazze e ragazzi che hanno collaborato con il Salone nel 2024 e 2025. Le curatrici e i curatori Veronica Frosi, Gloria Napolitano, Lorenzo Riggio, Sebastian Tanzi e Francesca Tassini hanno ideato incontri dedicati alla contemporaneità. Il loro primo ospite sarà Luca Dodaro, ideatore di Illuminashow.

Per ogni sezione, i curatori e le curatrici hanno pensato a incontri tematici con voci autorevoli nel loro campo. Tra i primi nomi annunciati: Melania Mazzucco (curatrice della sezione Arte) propone un ciclo sulle vite degli artisti, che si apre con Annie Cohen-Solal; Francesco Piccolo (curatore della sezione Cinema) sarà con Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti in dialogo a partire dalla scrittura di C’è ancora domani; Matteo Lancini (curatore della sezione Crescere) parlerà di disagio evolutivo con Daniele Mencarelli.

E poi ancora Teresa Cremisi (curatrice della sezione Editoria) dialogherà con i giovani del Bookstock; Francesco Costa (curatore della sezione Informazione) aprirà una riflessione sull’informazione sui social media con Francesco Zaffarano, Livia Viganò e Marco Cartasegna; Luciana Littizzetto (curatrice della sezione Leggerezza) avrà come ospiti Mara Maionchi e Orietta Berti; Erin Doom (curatrice della sezione Romance) sarà con Karim B.; Alessandro Piperno (curatore della sezione Romanzo) parlerà dei classici, a partire da Lolita di Nabokov, con Silvia Avallone.

Oltre il libro: sport, musica e territorio

Non solo pagine scritte: il Salone 2026 celebra il racconto in ogni sua forma. Ci sarà lo sport, con la presenza attesissima di un’icona come Roberto Baggio, e il fumetto, inteso come linguaggio universale. Per chi ama l’atmosfera dei festival diffusi, torna il Salone OFF: cene letterarie, incontri nelle carceri con il progetto Voltapagina e storie raccontate sui ballatoi delle periferie, perché la cultura non deve avere confini.

Torino si prepara dunque a essere salvata dai “ragazzini” (di ogni età), riscoprendo nel libro quello strumento magico capace di rendere il mondo un posto più comprensibile, umano e, finalmente, estremo.

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