Una bella scoperta

Ritrovato il manoscritto del “Giardino dei Finzi Contini, il romanzo di Giorgio Bassani

In occasione dell'anniversario di nascita dello scrittore italiano, torna alla luce il manoscritto che apparteneva alla sua amica e musaTeresa Foscari Foscolo
Ritrovato il manoscritto del "Giardino dei Finzi Contini, il romanzo di Giorgio Bassani

MILANO – Nel centenario della nascita di Giorgio Bassani, importante è stata la scoperta del manoscritto della sua opera più celebre, “Il Giardino dei Finzi Contini“, una di quelle rivelazioni che aggiungono spessore e complessità al lavoro di uno scrittore. Si tratta di quattro quaderni cartonati di grande formato, tipo registri contabili,e di altri due quaderni, più smilzi e con copertine morbide, che appartenevano all’amica Teresa Foscari Foscolo. La famiglia Foscari ha ora deciso di consegnare i materiali di Bassani alla Biblioteca comunale Ariostea di Ferrara.

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IL MANOSCRITTO DE “IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI – Le etichette bianche sulle copertine portano, sotto il titolo dell’opera, i rispettivi anni: 1958-1959, 1960, 1961, 1961. Gli altri due quaderni testimoniano ulteriori rifacimenti di numerosi passi senza indicazioni di data. Questo straordinario materiale fu consegnato da Bassani all’amica Teresa Foscari Foscolo con una dedica, datata Venezia, 17 dicembre 1961 e firmata Giorgio, che si trova nella controcopertina del primo quaderno e che esprime un enorme debito di riconoscenza: “Cara Teresa, senza il tuo aiuto “Il giardino dei Finzi Contini” non sarebbe mai stato scritto. Desidero che questi quaderni restino per sempre con te.”

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LA TRAMA DEL LIBRO –  “Il giardino dei Finzi-Contini” è un libro che è riuscito a unire emozioni private e storia pubblica, convogliandole verso un assoluto coinvolgimento narrativo. Un narratore senza nome ci guida fra i suoi ricordi di quando era piccolo, nei suoi primi incontri con i figli dei Finzi-Contini, Alberto e Micòl, suoi coetanei resi irraggiungibili da un profondo divario sociale. Ma le leggi razziali, che calano sull’Italia come un nubifragio improvviso, avvicinano i tre giovani rendendo i loro incontri, col crescere dell’età, sempre più frequenti.

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