Recuperiamo la nostra intimità

Leggo da un paio di giorni su alcune riviste, che è stata lanciata una nuova moda, che risulta essere un po’ una nuova sfida: le donne si fotografano dopo il parto...

Leggo da un paio di giorni su alcune riviste che è stata lanciata una nuova moda, che risulta essere un po’ una nuova sfida: le donne si fotografano dopo il parto.

Dopo un momento così universalmente intimo per l’animo femminile, il corpo è ovviamente ammorbidito. È naturale e sacrosanto: ha accolto una vita al suo interno! Eppure le mamme si sentono brutte, inadeguate, scarsamente desiderabili. E questa insicurezza le rende suscettibili.

Mi chiedo: per recuperare la sicurezza di se stesse che passa attraverso il corpo, fotografarsi nude, può essere risolutivo? Io credo di no. Nella nostra società dell’immagine a tutti i costi, rendere pubblico il proprio corpo non ci fa essere più sicure. L’approvazione di un popolo, virtuale o meno, non ci garantisce il nostro stesso consenso. Se noi donne, dopo il dono inestimabile di un figlio, non ci amiamo da sole, non potremo stimarci attraverso gli occhi curiosi degli altri.

A parer mio, un messaggio, se argomentato, ha tutto il diritto di essere condiviso. Ma non è necessario spogliarsi per accettarsi. Amiamoci, per noi e per i nostri figli, senza per forza toglierci i vestiti.

Vittoria Coppola

8 maggio 2014

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