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‘Il gabbiano Jonathan Livingston’ di Richard Bach, un gabbiano che non si accontenta di volare semplicemente per andare alla ricerca del cibo

'Il gabbiano Jonathan Livingston' di Richard Bach Jonathan Livingston è un gabbiano che non si accontenta di volare semplicemente per andare alla ricerca del cibo. Per lui il volo è qualcosa in più, una vera e propria arte nella quale vuole eccellere e per la quale è disposto a sacrificarsi...

Il gabbiano Jonathan Livingston‘ di Richard Bach Jonathan Livingston è un gabbiano che non si accontenta di volare semplicemente per andare alla ricerca del cibo. Per lui il volo è qualcosa in più, una vera e propria arte nella quale vuole eccellere e per la quale è disposto a sacrificarsi. In nome della sua passione, dunque, Jonathan mette da parte i rapporti sociali e persino le sue stesse necessità, fino a diventare ‘penne e ossa’. Questo lo fa apparire decisamente strano agli occhi degli altri membri del suo stormo, significativamente denominato ‘Stormo Buonappetito’, tanto da restarne emarginato, guadagnandosi così la fama di reietto.

 

Nonostante ciò, Jonathan continua a perseguire il suo obiettivo e fa della passione per il volo il suo unico scopo nella vita. Dopo anni di esercitazioni e di acrobazie in aria, ormai anziano, viene raggiunto da due gabbiani dal candido piumaggio che lo conducono in una dimensione superiore, dove Jonathan non solo acquisisce lo stesso sorprendente candore degli altri gabbiani, ma apprende anche nuove strepitose tecniche di volo e, sotto la guida del gabbiano Ciang, riesce persino a volare ‘alla velocità del pensiero’. Jonathan, tuttavia, ancora troppo desideroso di trasmettere la sua passione per il volo, decide di lasciare la dimensione superiore e di tornare sul pianeta Terra, dove comincia a dare lezioni di volo ad un giovane gabbiano, Fletcher Lynd, anche lui scacciato dallo stormo per il troppo amore nei confronti del volo. Le lezioni di volo a Fletcher Lynd hanno un duplice, inaspettato risultato positivo: il giovane gabbiano apprende velocemente nuove tecniche e il suo entusiasmo attira l’attenzione di altri gabbiani, che scelgono di essere marchiati come reietti, pur di migliorare il loro modo di volare. Jonathan, felice del loro coraggio e del successo ottenuto, trasmette tutto il suo sapere a Fletcher Lynd e lascia definitivamente la Terra.

 

Questa è una favola molto profonda e dal forte impatto emotivo: bisognerebbe leggerla la prima volta da bambini e continuare poi a sfogliarla di tanto in tanto anche nell’età adulta, proprio perché può lasciare un segno diverso in ogni fase della vita. Pubblicata nel 1970, questa storia è diventata presto un cult, è stata tradotta in decine di lingue e ne è stato tratto anche un film. E’ stata interpretata in chiave cattolica, idealista, anarchica e New Age, insomma è una favola intramontabile che racchiude in sé la forza dell’immortalità, che solo pochi altri scritti hanno. L’autore, ex pilota riservista per l”U.S. Air Force, diede vita al suo leggendario gabbiano ispirandosi alla storia di un pilota acrobatico, John H. Livingston, piuttosto noto all’inizio del XX secolo. Pochi sanno che nel 2013, in seguito ad un incidente con il suo idrovolante, Richard Bach ha scritto il seguito del romanzo che, finora, non è stato ancora pubblicato.
 

Flavia Vitale

 
6 aprile 2015
 
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