Quando dal parrucchiere i libri sostituiscono le riviste di gossip…

Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. Ovvero, applicato al nostro caso, se le persone non vanno in libreria, i libri vanno dalle persone. È questo l'intento di un'iniziativa che ha avuto luogo a Roma in questi giorni, in concomitanza con Più libri più liberi, dove alcuni parrucchieri hanno offerto ai loro clienti dei libri da leggere durante l'attesa...

Ideata da Mariangela Mincione, responsabile delle relazioni esterne di Robin Edizioni, e sposata anche da altre case editrici, l’iniziativa “Libri in testa” ha visto coinvolti nei giorni di Più libri più liberi vari parrucchieri di Roma, che hanno offerto ai loro clienti libri da leggere durante l’attesa anziché i soliti tabloid

MILANO – Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. Ovvero, applicato al nostro caso, se le persone non vanno in libreria, i libri vanno dalle persone. È questo l’intento di un’iniziativa che ha avuto luogo a Roma in questi giorni, in concomitanza con Più libri più liberi, dove alcuni parrucchieri hanno offerto ai loro clienti dei libri da leggere durante l’attesa al posto delle solite riviste di gossip. L’idea di “Libri in testa” – così si chiama l’iniziativa – è venuta a Mariangela Mincione, responsabile delle relazioni esterne della Robin edizioni, che ha messo a disposizione alcuni titoli del catalogo per quei parrucchieri e barbieri che volessero tentare l’esperimento.

SEMPRE MENO PERSONE IN LIBRERIA – Oltre al calo delle vendite, che ha portato molte librerie, soprattutto indipendenti, alla chiusura, in Italia si registra un costante calo della frequentazione delle librerie da parte del pubblico: sono sempre meno le persone che entrano in negozio. Da qui l’idea di portare i libri dove non sono di casa, e in particolare in quegli esercizi commerciali dove si spende mediamente mezz’ora del proprio tempo a ogni visita, se si è uomini, o anche due ore, se si è donne: le boutique dei parrucchieri. “L’intento è di abituare le persone a vedere fisicamente l’oggetto libro in posti che normalmente frequentano, dove non è usuale trovarne”, spiega Mariangela Mincione. “È più probabile che il libro entri nelle abitudini delle persone se queste familiarizzano esteticamente con l’oggetto”.

UN’INIZIATIVA CHE HA RISCOSSO GRANDE ENTUSIASMO – Il riscontro registrato è stato fortemente positivo. “Durante la Fiera alcuni parrucchieri mi sono venuti a cercare per essere coinvolti e per invitarmi a proseguire con questa iniziativa: è stata la cosa più bella che mi è capitata nel corso di Più libri più liberi”, prosegue a raccontare Mariangela Mincione. Gli stessi parrucchieri hanno dichiarato che i clienti sono stati entusiasti di trovare libri da leggere anziché i rotocalchi, un’onda di entusiasmo che Mariangela Mincione intende cavalcare.

PROSPETTIVE PER IL FUTURO – In questa prima fase i libri sono stati dati in prestito: Robin Edizioni e gli altri editori che hanno aderito all’iniziativa hanno dato in omaggio due o tre libri. Ma già si ragiona sul futuro. “Se la cosa dovesse continuare anche dopo Più libri più liberi, la mia intenzione sarebbe quella di creare un vero e proprio scaffale all’interno dei negozi dei parrucchieri. A quel punto non sarà più possibile dare i libri in omaggio, ma li si dovrà trattare come un prodotto che i commercianti vendono, allo stesso modo dello shampoo. Si potrà quindi pensare di darli in conto deposito, lasciando una percentuale sul venduto al commerciante”.  

POESIE, RACCONTI E PICCOLI ROMANZI – I libri dati in prestito erano molto variegati quanto a genere. Raccolte di racconti e poesia innanzitutto, che ben si prestano a una lettura parcellizzata nel  tempo, ma anche romanzi brevi, semplici e scorrevoli: l’idea è che le persone, leggendo qualche pagina, possano essere incuriosite e andare a cercare quel libro in libreria. “È utopistico, non è un passaggio così automatico, ma lo scopo che ci si prefigge di ottenere è proprio questo”. La distribuzione presso i parrucchieri è iniziata il 28 novembre, in concomitanza con l’apertura della Fiera – quest’anno Più libri più liberi, oltre ai quattro giorni nel Palazzo dei Congressi, ha previsto un programma off che è si è aperto infatti il 28 novembre. “Sono pochi giorni per fare una stima dei libri che piacciono di più e non ho ancora fatto un vero e proprio controllo dei risultati”, commenta Mariangela Mincione, che aggiunge: “Sicuramente i libri di Robin edizioni hanno predominato, essendo stata una mia idea sono stata io la prima a distribuirne nei vari negozi. In un secondo tempo però hanno aderito anche altri editori: Voland, Lapis, Contrasto, E/O, Ensemble e Memori”.

UN’INIZIATIVA DA ESPORTARE FUORI ROMA – E visto che l’entusiasmo suscitato da Libri in testa è stato così grande, l’auspicio è che l’iniziativa possa essere esportata anche fuori Roma. “Se altri parrucchieri da altre parti di Italia mi cercheranno io sicuramente non dirò di no!”  

11 dicembre 2013

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