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In omaggio a Enrico Berlinguer

‘Quando c’era Berlinguer’, il libro-testimonianza in memoria del leader comunista

L'11 giugno 1984 moriva Enrico Berlinguer, uno degli esponenti del comunisto italiano più amato di tutti i tempi. Oggi, in occasione dell'anniversario della sua morte...

 In occasione dei trent’anni della scomparsa del leader comunista Enrico Berlinguer, rirponiamo oggi, il libro scritto da Walter Veltroni ‘Quando c’era Berlinguer’, l’incontro di un giovanissimo Veltroni con il futuro leader del Pci.

MILANO – L’11 giugno 1984 moriva Enrico Berlinguer, uno degli esponenti del comunisto italiano più amato di tutti i tempi. Oggi, in occasione dell’anniversario della sua morte, saranno tantissimi gli apputnamenti letterari che ricorderanno la figura del leader comunista. Noi, per l’occasione, vi riproponiamo il libro scritto da Walter Veltroni ‘Quando c’era Berlinguer’

QUANDO C’ERA BERLINGUERL’incontro tra Veltroni sedicenne e il futuro leader del Pci avviene nel 1971. ‘Era di una timidezza che incuteva timore, mi piaceva la sua faccia, assomigliava alle sue idee. Capii che stava facendo qualcosa di grande, mi ha cambiato la vita: all’epoca la politica era un vento che entrava nelle case.’ Ma chi era quell’uomo schivo che è riuscito a trasformare il Partito comunista in una grande forza capace di raccogliere il consenso di un italiano su tre? Veltroni lo racconta attraverso le testimonianze della figlia Bianca, di Emanuele Macaluso, Giorgio Napolitano, Aldo Tortorella. Colloqui inediti e toccanti che ripercorrono gli snodi essenziali della sua storia – e della nostra – dal rapporto con l’Urss e gli Usa nel ricordo di Richard Gardner allo scontro con le Brigate rosse rievocato da Alberto Franceschini, passando dalla celebre intervista di Eugenio Scalfari fino all’ultimo comizio raccontato dall’uomo della sua scorta Alberto Menichelli. Il risultato di questo mosaico di voci è un affascinante e non scontato spaccato del nostro Paese nel ricordo di un leader che ne ha radicalmente trasformato la storia. Perché ‘il partito di Berlinguer era quello dell’onestà, della speranza civile, del riscatto sociale. Era composto e diretto da persone che credevano in quello che dicevano e da milioni di semplici cittadini che sentivano di essere parte di un progetto generale e riempivano la loro esistenza del significato civile e morale, di una identità laica, di una missione…

11 giugno 2014

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