dal 14 al 18 settembre

Presentata la diciassettesima edizione di Pordenonelegge

Un gatto nero scaramantico è il suggello dell’edizione numero 17 di Pordenonelegge. Oltre 300 eventi con i maggiori protagonisti della scena letteraria italiana e internazionale
Presentata la diciassettesima edizione di Pordenonelegge

PORDENONE – Un gatto nero scaramantico è il suggello dell’edizione numero 17 di Pordenonelegge, che dal 14 al 18 settembre ospiterà oltre 300 eventi con i maggiori protagonisti della scena letteraria italiana e internazionale. E’ Gianmario Villalta, direttore artistico della rassegna, a presentare e a spiegare il ricco programma che sarà inaugurato da Dacia Maraini.

RACCONTARE IL MONDO CON I LIBRI – “Cosa è cambiato dall’anno scorso?” Si chiede Villalta. Perché lo scopo di Pordenonelegge è quello di ascoltare e raccontare, attraverso il mondo dei libri, il mondo in cui viviamo. In particolare, in questi ultimi anni, Pordenonelegge cerca di leggere la crisi che attanaglia l’economia mondiale, costringendoci a ripensare parametri di pensiero che fino al 2008 consideravamo normali e consolidati. Sulla scorta di questa riflessione, Pordenonelegge proporrà una serie di incontri sul tema dell’economia legata all’etica e all’innovazione. Con La disuguaglianza fa bene, in anteprima a Pordenonelegge, Nicola Porro, tra i tanti ospiti,  ci condurrà dentro l’attualità, ma anche alla riscoperta di nomi dimenticati del patrimonio della cultura liberale.

IL PREMIO FRIULADRIA A CERCAS – Proprio nell’ottica di capire meglio il presente è a Javier Cercas che quest’anno è stato conferito il Premio FriulAdria La storia in un romanzo, nato dalla collaborazione fra pordenonelegge con il festival goriziano èStoria e il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, e promosso dalla Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole. Javier Cercas, scrittore spagnolo di fama internazionale, con i suoi romanzi lancia infatti una continua sfida alla nostra percezione della storia, alle modalità della sua interpretazione e della sua narrazione. Al centro della sua ricerca artistica, che inventa tessiture e soluzioni narrative sempre originali, con uno stile preciso e implacabile, c’è l’enigma dell’esistenza individuale. “Se la narrazione classica ottocentesca – spiega Villalta – intersecava il macroevento con la storia individuale oggi è attraverso le vicende personali , spesso enigmatiche, che si cerca di capire la microstoria che ci circonda”. In quest’ottica sono da leggersi molti dei  grandi nomi della letteratura italiana e internazionale presenti nel programma, che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. Oltre Dacia Maraini ,una scrittrice che ha lasciato un segno indelebile nella nostra letteratura, tra i moltissimi sono da ricordare la presenza di Susanna Tamaro, che presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo La tigre e l’acrobata ed Edoardo Albinati, fresco vincitore del premio Strega, che ci ha consegnato un romanzo che partendo dal delitto del Circeo delinea i rapporti uomo-donna.

OSPITI STRANIERI – Tra gli stranieri, amatissimo, lo scozzese Irvine Welsh che dopo Trainspotting, racconterà ancora le avventure comiche e irriverenti degli “ultimi” di una Edimburgo lercia e spassosa.. Tre romanzi presentati in anteprima saranno quello dell’ucraino Sergij Žadan che ci racconterà del suo paese, diviso tra Russia e Occidente, attraverso un viaggio on the road con un piglio poetico e rock; il giallo ambientato in Mongolia di Ian Manook, autore francese di best seller, e il nuovo romanzo di Peter Hoeg, l’autore dell’indimenticato Il senso di Smilla per la neve. Altre grande anteprime saranno quella di Cecelia Ahern, che per la prima volta si cimenta in un romanzo per young adults; e di Geraldine Brooks, premio Pulitzer, e scrittrice dal talento sofisticato e cristallino. Grandi ritorni saranno quelli di Marc Levy, uno degli scrittori francesi più amati, che racconterà in modo romantico e brillante una storia d’amore tra uno scrittore e una attrice. Un grande scrittore viaggiatore Christoph Ransmayr ci porterà a conoscere luoghi lontani creando un vero e proprio atlante dell’uomo irrequieto.

LE DIMENSIONI DEL GIALLO – Ma Pordenonelegge è attenta a leggere le nuove dimensioni del giallo: ne parleranno in due distinti incontri Giovanni Di Giamberardino, Costanza Durante e Pierluigi Porazzi, e ancora Giuseppe Furno e la giallista svedese Viveca Sten. E Marco Ferrante presenterà il suo giallo- inchiesta d’esordio in anteprima. Continua poi anche quest’anno la preziosa collaborazione tra pordenonelegge e il Premio Campiello Letteratura. Nella serata di apertura sarà presente il vincitore della 54^ edizione del Premio Campiello e un secondo appuntamento sarà invece dedicato al Campiello Giovani, con la partecipazione dei cinque finalisti. Saranno inoltre presentati i cinque finalisti del Premio Sgorlon, lo scrittore sarà rievocato da Mauro Corona e Antonio Franchini, storico editor di Sgorlon.

LA POESIA – Continuano poi secondo la tradizione l’attenzione per la poesia, diventata negli anni sempre più importante, portando un contributo significativo alla conoscenza della realtà poetica nazionale e offrendosi in più occasioni come punto d’incontro e di confronto per i poeti. Al suo terzo anno, La Libreria della Poesia, ripropone la sua piccola provocazione: “nelle librerie non si trovano più i libri di poesia, allora facciamo una libreria che offre soltanto libri di poesia”. E continua anche quest’anno il Viaggio in Italia, progetto che nasce dall’esigenza di riscoprire luoghi e città attraverso l’ottica particolare di scrittori come Franco Arminio, Caterina Bonvicini, Romolo Bugaro, Maurizio Cucchi, Marcello Fois, Massimo Onofri, Alcide Pierantozzi e Paolo Rumiz, che racconteranno altrettante città e luoghi italiani, appuntando il loro sguardo su elementi marginali ma carichi di significato, su memorie, scorci, provocazioni

LA MUSICA – Ed, infine,  riprendendo il filo rosso delle musica, che attraversa spesso questa edizione di pordenonelegge, ecco una vera sorpresa già il primo giorno, con un inatteso Mauro Corona in coppia con Omar Pedrini, un cuore rock dove ha spazio la passione per la parola: racconteranno la montagna e, soprattutto, la vita. Non solo, perché Enrico Ruggeri racconterà al pubblico di pordenonelegge il suo ultimo noir dal titolo Un prezzo da pagare, in cui mette in scena un perfetto congegno narrativo e una galleria di personaggi indimenticabili e, in una conversazione con Massimo Cirri e Antonio Gnoli, ci sarà Francesco De Gregori, a raccontare la vita e le canzoni, la loro intima intelligenza che fa da sfondo alle nostre esistenze intrecciate con la storia italiana. Infine ci sarà spazio anche per le parole che hanno formato la colonna sonora irrinunciabile di alcuni decenni della vita italiana: Mogol, ovvero Giulio Rapetti, infatti  presenterà la sua autobiografia in anteprima a pordenonelegge 2016.

 

Alessandra Pavan

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