Il premio

Il “Premio Giacomo Leopardi” arriva nelle scuole di Milano

Domani alle 14.30 presso il Liceo Scientifico Statale Luigi Cremona di Milano, scuola capofila per la Regione Lombardia, si terrà la lezione introduttiva per la partecipazione al Premio Giacomo Leopardi IV Edizione
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Domani alle 14.30 presso il Liceo Scientifico Statale Luigi Cremona di Milano, scuola capofila per la Regione Lombardia, si terrà la lezione introduttiva per la partecipazione al Premio Giacomo Leopardi IV Edizione, dal titolo “Leopardi e l’ultrafilosofia”. La lezione sarà tenuta dalla prof.ssa Beatrice Cristalli del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e da Lara Bortolai, vincitrice regionale dell’ultima edizione del Premio.

L’intervista alla referente regionale

Abbiamo intervistato Beatrice Cristalli, referente regionale del progetto e membro del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, vincitrice del secondo premio al Concorso per il Premio Giacomo Leopardi riservato alle tesi di laurea specialistica e dottorato 2017 del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. La tesi dal titolo L’invenzione della colpa. L’antropologia negativa leopardiana tra Zibaldone e Operette morali è stato pubblicato da Franco Cesati Editore ed è tra le opere ospiti della biblioteca del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati.

Cosa è il Premio Leopardi?

Il Premio Giacomo Leopardi 2020 è indetto dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati (CNSL) nell’ambito della promozione delle eccellenze e nella prospettiva di innovazione dell’apprendimento/insegnamento disciplinare in lingua e letteratura italiana e in filosofia. La partecipazione al premio è riservata alle studentesse e agli studenti del triennio conclusivo della Scuola Secondaria di secondo grado, statale e paritaria.

La prova regionale e la gara nazionale sono volte a valutare le competenze nello studio dell’opera poetica e del pensiero di Leopardi, nei suoi aspetti letterari e filosofici, in prospettiva interdisciplinare.

Di cosa tratterà la lezione di domani?

La lezione verterà sul rapporto tra Leopardi e la sua filosofia, a partire da una riflessione di Remo Bodei, secondo cui la spinta conoscitiva del poeta-filosofo ha bisogno simultaneamente dei rigorosi limiti della ragione e del vago “spazio immaginario” delle illusioni e dei desideri.

In che modo filosofia e poesia possono coesistere? Quali sono state le conseguenze letterarie e filosofiche di questo pensiero? In un percorso multidisciplinare tra filosofia e letteratura si cercherà di fornire nuovi spunti e strumenti interpretativi in vista della prova regionale prevista il giorno 2 marzo 2020.

Come funziona?

Il Premio propone due gare individuali. La prima, regionale, si svolge nella prima settimana di marzo ed è a cura dei referenti regionali e interregionali negli Istituti Secondari di secondo grado scelti come sede di riferimento. Possono partecipare alla Selezione regionale non più di quattro studenti per ciascun Istituto o Indirizzo iscritto al Premio. La seconda, nazionale, si svolge lunedì 1 giugno 2020 a Recanati, presso il Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati (CNSL).

Entrambe le gare sono volte a valutare le competenze nello studio dell’opera poetica e del pensiero di Leopardi, nei suoi aspetti letterari e filosofici, in prospettiva interdisciplinare.

La prova (regionale), della durata di quattro ore, è organizzata in due parti: una prima parte della durata di un’ora, nella quale si richiede la parafrasi di alcuni versi di Leopardi e la risposta a quesiti di ordine lessicale, metrico e stilistico; una seconda parte della durata di tre ore, nella quale si propone di sviluppare liberamente una traccia di riflessione tematica.

La vincitrice o il vincitore della prova di selezione regionale partecipa alla prova nazionale, che si svolge a Recanati, con le medesime modalità delle prove regionali. La partecipazione è gratuita, mentre le spese per il viaggio sono a carico delle Scuole degli alunni selezionati.

Che finalità ha? Perché è stato ideato?

Il Premio, rivolto agli studenti del triennio conclusivo della Scuola Secondaria di secondo grado, statale e paritaria, si propone di incrementare la conoscenza della figura e dell’opera di Giacomo Leopardi nelle scuole e di sostenere la divulgazione degli aspetti poetici e filosofici della sua esperienza letteraria, in una prospettiva interdisciplinare e nel quadro delle iniziative promosse dal CNSL.

Criticità e suggerimenti per divulgare meglio il premio?

Uno dei problemi che i referenti regionali hanno incontrato nel corso delle edizioni riguarda la comunicazione del Premio. Anche se la gara riguarda il contesto scolastico e la sua diffusione negli istituti è garantita grazie alla circolare degli Uffici Scolastici Regionali, è bene creare un nucleo di interesse sul Premio non solo in una prima fase dell’anno scolastico, e non solo sui portali d’archivio dei siti scolastici. Il Premio è un evento culturale che crea una vera e propria comunità di studenti, docenti e studiosi del poeta-filosofo. Per la quarta edizione possiamo ritenerci soddisfatti: abbiamo infatti superato la quota dello scorso anno, passando da 107 a 115 istituti scolastici.

 

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