“Possessione” di Antonia Susan Byatt, un libro per riflettere sulle questioni di genere

13 Marzo 2026

Scopri "Possessione" di Antonia Byatt: romanzo ambientato nell'età vittoriana ma che risulta molto attuale per il modo in cui affronta le questioni di genere e il ruolo delle donne nella società

Possessione di Antonia Susan Byatt, un libro per riflettere sulle questioni di genere

Per chi ama il clima e la letteratura dell’età vittoriana, “Possessione” di Antonia Susan Byatt è un libro da non perdere. L’autrice ci porta nella Londra accademica della fine degli anni Ottanta, tra scaffali polverosi e dissertazioni letterarie più o meno intriganti. Un libro utile per capire l’età vittoriana e non solo: l’opera di Antonia Bryatt ci aiuta a riflettere su tematiche strettamente attuali come le questioni di genere.

“Possessione” di Antonia Susan Byatt

A guidarci in questo ambiente universitario è Roland Mitchell, giovane un po’ sbandato con una passione quasi ossessiva per lo scrittore e poeta vittoriano Randolph Henry Ash, personaggio inventato ma chiaramente ispirato ai grandi poeti della tradizione inglese.

Durante le sue ricerche su Ash, già oggetto di numerosi studi sia in patria sia oltreoceano, Roland si imbatte nelle bozze di apertura di un carteggio fino ad allora sconosciuto. Il poeta, fino a quel momento descritto come un marito fedele e un uomo piuttosto misogino, sembra invece affascinato da una misteriosa donna e poetessa, della quale ammira l’intelligenza e le capacità dialettiche e alla quale propone di avviare una conversazione epistolare sulle rispettive opinioni letterarie.

Roland riesce presto a ricostruire gli spostamenti di Ash e scopre che la donna in questione è Christabel LaMotte, poetessa amata dalle femministe degli anni Ottanta tanto per i suoi versi originali quanto per la sua vita privata, che si suppone trascorsa in volontario isolamento insieme a un’amica e amante.

Seguendo le tracce di LaMotte, Roland incontra Maud Bailey, una delle più note studiose della poetessa nell’ambito dei Women’s Studies inglesi. Nonostante un’iniziale diffidenza reciproca, i due iniziano a collaborare e a inseguire gli indizi che portano sempre più chiaramente a delineare una storia d’amore segreta e adulterina tra Ash e LaMotte. Intorno a loro ruota un variegato gruppo di studiosi più o meno eccentrici e competitivi.

Al centro del romanzo un doppio intrigo amoroso

Il fulcro dell’intrigo è naturalmente la relazione segreta tra Ash e LaMotte, che fin dall’inizio appare destinata a essere molto più di una semplice corrispondenza letteraria. Più Roland e Maud indagano tra testi, archivi e indizi sparsi nelle opere dei due poeti, più diventa chiaro il senso del titolo del romanzo: follia amorosa, ossessione e possessione sono le parole con cui Ash e LaMotte descrivono la sintonia affettiva e artistica che li travolge.

Parallelamente, anche tra Roland e Maud comincia a nascere un legame simile, inizialmente timido e umano, ma destinato a diventare sempre più profondo e sentimentale. La ricerca della verità sul passato dei due poeti è intervallata da numerosi estratti di poesie, lettere e pagine di diario, che costruiscono una vera e propria ricostruzione metanarrativa degli indizi scoperti dai due studiosi. Attraverso questi testi è possibile apprezzare la straordinaria abilità dell’autrice nel ricreare lo stile, il lessico e l’ideologia dell’epoca vittoriana.

Un libro che anticipa le questioni di genere

Ma ci sono molti temi nel romanzo, pubblicato nel 1990, che richiamano l’attualità; la riflessione sul mondo accademico e della ricerca: l’autrice mette in scena infatti il mondo degli studiosi di letteratura, con le sue rivalità, le ambizioni personali e la competizione per il possesso di documenti e interpretazioni. Questo aspetto anticipa questioni oggi molto discusse nel mondo universitario: la corsa alla pubblicazione, la competizione tra studiosi e il valore della ricerca umanistica nella società contemporanea.

Soprattutto però, come richiamato dal titolo, il romanzo risulta molto attuale per il modo in cui affronta le questioni di genere e il ruolo delle donne nella storia culturale. La figura di Christabel LaMotte rappresenta una poetessa talentuosa ma marginalizzata, la cui opera viene riscoperta e reinterpretata attraverso la lente degli studi femministi.

Questo tema riflette un processo ancora in corso oggi: la riscoperta di autrici dimenticate e la revisione del canone letterario tradizionale. Infine, Possessione parla anche di amore, identità e desiderio di connessione, che possono sfociare, aldilà delle epoche , in ossessioni e conflitti emotivi irrisolti.

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