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Pordenonelegge, l’edizione 2022 segnerà “l’anno della rinascita”

Il festival letterario Pordenonelegge quest’anno parte con una Anteprima, giovedì 8 settembre, in streaming dall’Istituto Italiano di Cultura di Praga, per ritrovare le suggestioni che rinsaldano il legame con le radici democratiche dell’Europa

Il festival letterario Pordenonelegge, festa del libro con gli autori, in programma dal 14 al 18 settembre, quest’anno parte con una Anteprima, giovedì 8 settembre, in streaming dall’Istituto Italiano di Cultura di Praga, per ritrovare le suggestioni che rinsaldano il legame con le radici democratiche dell’Europa, nella città di una “primavera” che resta emblematica e identitaria per i popoli del continente.

L’anteprima dedicata a Praga

Il motivo ispiratore dell’Anteprima dedicata a “Praga mito, Praga realtà. Incroci della memoria tra storia e letteratura” sarà sviluppato attraverso un dialogo tra lo scrittore italiano Emanuele Trevi, autore di Praga 1990, il cammino della speranza e il Direttore esecutivo della Biblioteca Václav Havel Michael Žantovský, già portavoce del Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Havel, insigne autore e drammaturgo. L’evento, presentato da Fabrizio Iurlano Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Vienna e dal direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta, si svolgerà in lingua italiana e ceca, con traduzione simultanea.

Promossa in sinergia con Friulovest Banca e con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura a Praga e del Centro Ceco di Milano, l’Anteprima di Pordenonelegge confluirà nella giornata inaugurale, mercoledì 14 settembre, con gli eventi affidati a sei grandi voci del nostro tempo, sempre sul filo rosso Pordenone – Praga: si parte con la scrittrice ceca Radka Denemarková e l’autrice italiana Silvia Avallone, intervistate de Alessandro Catalano e impegnate nel “Dialogo sul presente, sull’orlo dell’Europa”. A Trieste si prosegue con gli scrittori Josef Pánek e Mauro Covacich sul filo rosso “Con il corpo qui, con la mente ovunque”. E sempre mercoledì 14 settembre, da Lignano Sabbiadoro riflettori sul dialogo “Alla ricerca di storie vere”, con Markéta Pilátová e Matteo Bussola.

Una spiga per ricordare la guerra in Ucraina

“Il simbolo scelto per la XXIII edizione – racconta Gianmario Villalta direttore artistico della manifestazione è la spiga di grano a simboleggiare la speranza e la consapevolezza di quanto sta accadendo in Ucraina”. Proprio per questa ragione il il festival si soffermerà sulla tragica situazione della guerra, con una serie di incontri dedicati alla geopolitica e con una attenzione particolare, oltre alla letteratura di finzione, alle tematiche emergenti del nostro mondo contemporaneo.

Di grande importanza è poi il conferimento a Jhumpa Lahiri del Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo, perché “ ha saputo raccontare lo sgomento, il radicamento e l’estraneità. Straordinaria poi la sua scelta di scrivere in italiano, nella lingua di Dante, che le permette un contatto più puro con l’anima e con la realtà che la circonda, una scelta che è anche un confronto con l’intera storia della nostra letteratura”. Nella serata di apertura del festival, inoltre, sarà presente il vincitore del Premio Campiello, Bernardo Zannoni, evento ormai di tradizione a cementare la collaborazione tra le due manifestazioni.

Uno sguardo inclusivo sulla letteratura contemporanea

Si comincia Roberto Saviano che presenterà il suo ultimo romanzo dedicato a Giovanni Falcone: un canto altissimo della solitudine e al coraggio del giudice. Gianrico Carofiglio con il suo romanzo ci consegnerà invece un’avventura umana che va ben oltre il noir con personaggio epico e dolent. , Un’investigazione su personalità pubbliche intoccabili, scavando dentro gli ingranaggi del potere d’Italia, sarà al centro dell’incontro con Maurizio De Giovanni. Sempre sulle tracce del giallo, Carlo Lucarelli ci proporrà una storia dell’omicidio dalla Rivoluzione francese ai giorni nostri; e Loriano Macchiavelli racconterà una delle pagine più opache della storia recente italiana: Ustica.

Antonio Scurati proporrà invece il terzo capitolo romanzesco dedicato a M, ovvero Benito Mussolini. Mentre Daria Bignardi si confesserà in modo intimo, narrando l’avventura temeraria e infaticabile di conoscere sé stessi attraverso le proprie zone d’ombra. Nadia Terranova ci porterà a vivere il terremoto di Messina del 1908. . Un altro evento catastrofico, l’eruzione del Vesuvio, sarà al centro dell’incontro con Valeria Parrella, il racconto di quando dal cielo piovono pietre incandescenti e cenere e ogni punto di riferimento è smarrito. Mondo antico anche per Gianfranco Turano che ambienta il suo romanzo durante la guerra fra Atene e Sparta con prodigiosa capacità di rievocazione.

Chiara Valerio racconterà invece una storia di vampiri, tra Roma e Venezia, dove eternità e immortalità si profilano in tutte le loro differenze. Mentre Viola Ardone incontrerà gli studenti per parlare del suo romanzo di grandissimo successo Oliva Denaro. Ancora donne saranno le protagoniste del romanzo di Ilaria Tuti: le prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra e per concludere Anilda Ibrahimi presenterà un romanzo sui modelli femminili da incarnare e ribaltare, sulle insidie dell’appartenenza e della memoria, sull’importanza di rimanere fedeli a ciò che siamo diventati.

Alessandra Pavan

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