Il lupo e l’equlibrista

Perché dobbiamo imparare dalla natura il nostro ruolo nel mondo

Lo spiega il noto scultore Max Solinas all'interno del suo romanzo d’esordio "Il lupo e l’equilibrista", presentato al Trento Film Festival
Perché dobbiamo imparare dalla natura il nostro ruolo nel mondo

TRENTO – E’ la storia di un’amicizia particolare quella che Max Solinas scultore noto e apprezzato, racconta nel suo romanzo d’esordio, Il lupo e l’equilibrista ( ed Garzanti) al Trento Film Festival . “Il lupo – spiega l’autore – è l’animale che più si avvicina all’indole umana, vive solo o in branco e quando si accoppia diventa un devoto capo-famiglia che alleva i suoi cuccioli con amore e rimane fedelmente accanto alla compagna sino alla morte. Ecco perché da anni vive assieme ad Arya, un bellissimo esemplare di lupa, “difficile – confessa- da addomesticare“, ecco perché un lupo che non ha nome è protagonista del suo libro assieme a Chris e a Francesca.

Un romanzo di formazione

Chris è cresciuto scalando pareti rocciose di cui conosce ogni angolo, ogni singola increspatura. Per lui la montagna è sinonimo di un equilibrio che nasce dall’accordo perfetto tra sé stesso e ciò che lo circonda. Un equilibrio che, da tempo, sente di aver perduto. Eppure qualcosa sta per cambiare, perché Francesca, la bussola della sua vita, gli regala un lupo grigio che ha conosciuto la meschinità dell’uomo e deve ritrovare una dimensione di vita più autentica, proprio come Chris. Non appena incrocia lo sguardo del re dei boschi, Chris capisce che in parallelo, lui e il lupo, devono imparare a fidarsi e a crescere, diventando uno la salvezza dell’altro. Così, un passo dopo l’altro, Chris insegna al lupo a fidarsi di nuovo della mano che gli offre il cibo e gli accarezza, non senza timore, il dorso peloso. A sua volta, il lupo, con movenze precise che derivano dalla legge del branco, guida il suo nuovo compagno alla riscoperta del mondo naturale, dei profumi, dei suoni e dei colori che cambiano al mutare delle stagioni. “Chris – dice l’autore – naturalmente è una parte di me, ma il romanzo mi ha consentito di integrare la mia esperienza con molta fantasia, a partire dal personaggio di Francesca e dal guardiacaccia, una sorta di aiutante che io, invece, non ho mai avuto”.

La scoperta del silenzio assordante del bosco

Ma c’è ancora una cosa che Chris e il lupo devono fare insieme: un viaggio lungo il sentiero che porta alla montagna. Solo salendo lassù, dove tutte le sensazioni si amplificano nel silenzio, e nella montagna che ha odori cioè il bosco, potranno finalmente toccare il cielo da esperti equilibristi. “C’è molta differenza tra l’alta montagna dove regna il silenzio – spiega Solinas – e il bosco che ha odori e rumori che si svelano solo a chi sa viverlo con rispetto”. “Dovremmo imparare dalla natura – conclude l’autore – un modo di essere e di interpretare il nostro ruolo nel mondo e dal lupo, che ci ha sempre affascinato e colpito sin dalle fiabe dell’antichità, il grande fascino del non apparire e il senso della famiglia.

Alessandra Pavan

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