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Paul Auster, “Stiamo tornado a protestare, come negli Anni Sessanta”

Ieri è uscito negli Stati Uniti il nuovo romanzo di Paul Auster, intitolato "4 3 2 1". Ha presentato il libro ieri sul palco di Manhattan 92Y
Paul Auster, "Stiamo tornado a protestare, come negli Anni Sessanta"

MILANO – Ieri è uscito negli Stati Uniti il nuovo romanzo di Paul Auster, intitolato “4 3 2 1“. L’autore ha presentato il libro ieri sul palco dell’organizzazione culturale di Manhattan 92Y. A seguire l’incontro c’era Paolo Mastrolilli, l’inviato a New York de “La Stampa“. “È vero” ha confessato durante l’incontro lo scrittore “adesso preferisco le frasi più lunghe. Voglio esplorare la loro magia e la loro musicalità”. Un libro di grande attualità, questo di Auster, che ha per protagonista un emigrato ebreo russo al tempo delle contestazioni.

TRUMP, UNA MISERIA – “Non avevo mai visto tanto odio per la Casa Bianca” ha detto ieri a New York. “La reazione ha trasformato questa cosa magnifica del primo presidente nero nella miseria di Trump”. Secondo quanto racconta Mastrolilli, Auster ha parlato del proprio tentativo di capire un mondo che sembra non fare passi in avanti. Però la mobilitazione è iniziata. “È evidente che la gente di buon senso si sta ribellando” ha detto Auster a Mastrolilli “e lo fa a voce alta, nelle piazze. Credo che oggi, come negli Anni Sessanta, questo sia un elemento fondamentale per contrastare il potere”. Per approfondire l’argomento vi invitiamo a leggere l’articolo di Mastrolilli sul quotidiano di Torino (pp. 22/23) o a questo link.

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