CULTURA - A Ferrara dal 2 al 4 ottobre

Parte oggi il Festival dell’Internazionale

Un weekend con i giornalisti di tutto il mondo a rappresentare 27 paesi in 130 incontri
Parte oggi il Festival dell’Internazionale

FERRARA – Al via la nona edizione del Festival dell’Internazionale che si svolgerà a Ferrara dal 2 al 4 ottobre. Un weekend con i giornalisti di tutto il mondo a rappresentare 27 paesi in 130 incontri . E come per ogni edizione, sono tanti gli appuntamenti da non perdere e i temi da seguire con attenzione. Diritti dei migranti, lotta alle discriminazioni di genere e libertà di stampa, con grande attenzione alla politica nazionale e internazionale. I grandi nomi del giornalismo internazionale per tre giorni animeranno Ferrara, trasformando la città nella redazione più globale del mondo.

LE NUOVE FRONTIERE – Il festival che ha visto crescere il numero di presenze in modo vertiginoso dalle 17.000 della prima edizione alle 71.000 dell’anno scorso, ha come filo conduttore 2015 il tema delle nuove frontiere: il Mediterraneo crudele attraversato dai migranti in cerca di salvezza in Europa; le coste australiane, nuove terre di speranza per i popoli afgani; le barriere diplomatiche dismesse tra Cuba e Stati Uniti. Ma le frontiere non sono solo geografiche, riguardano anche il modo di intendere i diritti, le libertà collettive e individuali, il confronto con ciò che non conosciamo. E in questo senso è imperdibile l’evento di chiusura del festival che vedrà Adriano Sofri e Zerocalcare per la prima volta insieme. Due mondi apparentemente diversi, due latitudini distanti, non solo in senso anagrafico, accomunate da una curiosità senza confini per quello che accade nel mondo e per le persone.

AFRICA, ASIA E MEDIO ORIENTE – L’attenzione del Festival è indirizzato, in modo prioritario, alle culture extraeuropee. Cosi Van Reybrouck, autore di Congo, ( ed Feltrinelli) il libro considerato il memoriale epico di un continente, sarà intervistato dal premio Strega, Nicola Lagioia. A Ferrara anche Serge Michel giornalista di Le Monde, Howard Waring French giornalista del New York Times e autore del best seller China’s second continent; Nargis Nehan, fondatrice di Equality for peace and democracy a Kabul, Ong impegnata da anni nella lotta per la parità di genere e per i diritti dei più giovani, il giornalista afghano Mujib Mashal, la prima giornalista afroamericana a vincere il premio Pulitzer Isabel Wilkerson, il geografo premio Pulitzer per la saggistica Jared Diamond, autore del libro Da te solo a tutto il mondo ( ed Einaudi). E ancora: Alcibiades Hidalgo, capo dello staff di Raúl Castro ed ex ambasciatore di Cuba all’Onu; il fumettista Sam Wallman, che ha raccontato le condizioni di lavoro nei centri di detenzione per richiedenti asilo in Australia; l’insegnante canadese Lizanne Foster, che discuterà con Tullio De Mauro su come la scuola deve affrontare le sfide del XXI secolo. Anche quest’anno sarà assegnato il premio “Anna Politkovskaja” per il giornalismo d’inchiesta, giunto alla settima edizione. A esserne insignito, il blogger e attivista bangladese, Asif Mohiuddin, distintosi per la sua attività di denuncia giornalistica, perseguitato e incarcerato dal governo per motivi religiosi e ora rifugiato in Germania.

NELL’ANNO DELL’EXPO, IL TEMA DELLA SOSTENIBILITÀ – E nell’anno di Expo, la manifestazione che ha messo al centro del dibattito mondiale cibo e sostenibilità, non può mancare al festival uno spazio di riflessione su questi temi. Il punto di osservazione è sempre cosmopolita e vedrà il confronto fra lo scrittore argentino Martin Caparros, autore di La Fame, un reportage duro e appassionato tra le povertà estreme e David Rieff, scrittore e saggista statunitense, esperto di diritti umani. Sull’alimentazione come cultura e sulla cucina come luogo capace di promuovere valori etici si baserà l’intervento di Alice Waters, ambasciatrice dell’alimentazione sana e ispiratrice della svolta salutista di Michelle Obama. Insieme a lei si parlerà di scuola come motore fondamentale per ripensare le nostre abitudini alimentari attraverso l’educazione delle nuove generazioni. Don Luigi Ciotti e Marisol Espinoza Cruz, vice presidente del Perù, discuteranno del diritto alla terra, sempre più minacciato dalla speculazione e dall’avvelenamento del suolo.

Tornano i grandi documentari di Mondovisioni a cura di CineAgenzia e la rassegna di audio-documentari Mondoascolti a cura di Jonathan Zenti. L’appuntamento con i film d’essay è Mondocinema, la rassegna di cinema d’autore a cura di Francesco Boille. Non mancheranno workshop, incontri con i giornalisti di Internazionale per raccontare i dietro le quinte della rivista, presentazioni di libri e spazi dedicati ai più piccoli e un grande spettacolo serale sulle note di Paolo Fresu.

 

Alessandra Pavan

2 ottobre 2015

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