Frida Kahlo, com’è nata la sua arte e la sua passione

Frida Kahlo, com'è nata la sua arte e la sua passione

Messico, 1925. La giovane Frida Kahlo sogna di diventare medico, ma un terribile incidente sconvolge drasticamente i suoi piani. Costretta a letto per tre anni, la ragazza inizia a dipingere, scegliendo come soggetto privilegiato proprio se stessa. Nasce così la vena artistica della celebre artista messicana Frida Kahlo, raccontata da Caroline Bernard all’interno del libro “La passione di Frida“.  

L’incontro con Diego Rivera

L’autrice, pseudonimo di Tania Schlie, vive ad Amburgo e lavora in campo editoriale da vent’anni. La Bernard, ama scrivere storie di grandi donne, proprio come Frida Kahlo. Fondamentale per il successo dei quadri dell’artista messicana è stato l’incontro con il pittore Diego Rivera: inizia così una storia d’amore travolgente e tormentata, che segnerà anche la sua carriera di artista. Diego, infatti, la incoraggia e la sprona, ma nondimeno la schiaccia, col suo carattere impossibile, il protagonismo esasperato e i continui tradimenti. Grazie a lui, Frida fa il suo ingresso nel mondo artistico e politico dell’epoca, e al tempo stesso soffre la sua condizione di donna in un ambiente che è ancora dominato dai maschi. 

La passione di Frida

Nella lotta per affermare il proprio talento e la propria visione, avrà contatti fecondi, e a volte burrascosi, con molti protagonisti dell’arte europea tra le due guerre – Duchamp, Breton, Picasso, Kandinskij, tra gli altri – lasciando a tutti il ricordo di un’artista tormentata e inconfondibile, di una personalità straziata e indimenticabile. 

Per comprendere meglio come la cifra artistica di Frida Kahlo sia il frutto dell’anticonformismo e del conflitto interiore provato dalla donna, per gentile concessione della casa editrice tre60 vi proponiamo di seguito un estratto del libro.

 

≪Tutti i tuoi quadri sono importanti, Frida. Sai cosa ci leggo dentro?≫ disse Cristina.

Frida la guardò con aria interrogativa.

≪Nel conflitto interiore che dipingi, nelle colonne spezzate, nelle donne che sembrano non sapere se sono americane o messicane, in tutti i tuoi quadri trovo prove del fatto che tu, nella tua persona, rispecchi il conflitto del Messico, che non è finito nemmeno dopo la guerra civile. Hai capito? Tu sei il Messico in piccolo, in una persona. Il tuo corpo lacerato è l’immagine della divisione del nostro Paese.≫

Frida la guardò a lungo, poi le si avvicinò e la strinse tra le braccia. ≪Grazie per queste belle parole. Forse hai ragione. Nei miei quadri c’è il Messico. Credo che le cose più importanti per me siano davvero queste: la mia vita come donna e le mie radici messicane. Ma i miei quadri sono importanti solo per me. Piacciono solo a me. Tutti gli altri pensano che siano cose da folli. Chi vuole vedere cose così mediocri?≫

≪Sono sicura che questo cambierà presto. E sino ad allora, continua a dipingere.≫

 

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