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Norwegian Wood di Haruki Murakami

Norwegian Wood, il libro di Murakami sul senso della vita

Norwegian Wood  è un romanzo del 1987 di Haruki Murakami. Uno dei libri più amati, che ha emozionato maggiormente ogni lettore.

Norwegian Wood  è un romanzo del 1987 dell’autore giapponese Haruki Murakami. Uno dei libri più amati ed emozionanti dello scrittore. 

La narrazione segue la prospettiva, in prima persona, di Toru Watanabe, che ripensa ai suoi giorni da studente a Tokyo. Attraverso le reminiscenze di Watanabe, i lettori lo vedono sviluppare relazioni con due donne molto diverse: la bella ma emotivamente problematica Naoko e l’estroversa e vivace Midori. Questa storia esplora gli anni formativi del personaggio principale, portandoci attraverso le sue dolorose delusioni, lo sviluppo psicologico e l’educazione morale, concludendosi con un messaggio positivo: c’è speranza nei nostri fallimenti, e anche se possiamo sentirci persi, possiamo continuare a vivere finché ci proviamo. 

Contesto storico di Norwegian Wood 

Norwegian Wood è ambientato alla fine degli anni ’60, un periodo di instabilità mondiale, di forte desiderio di rivoluzione e cambiamento sociale. All’università di Tokyo di Toru, gli studenti di sinistra spingono per la distruzione dell’intero concetto di università come istituzione dei e per i privilegiati, facendo eco alle rivolte studentesche del maggio 1968 alla Sorbona in Francia.

Gli studenti di tutto il mondo sentivano le loro vite come ingranaggi di una grande macchina capitalista, impoverite economicamente, politicamente, sessualmente e psicologicamente.

“lo studente è la creatura più universalmente disprezzata”, si legge nel seminale pamphlet francese On the Poverty of Student Life. Mentre gli studenti che protestano nell’università di Toru, seguendo le lamentele e le richieste dei loro compagni francesi, prendono il controllo delle lezioni per distribuire volantini e denunciare lo stato dell’università moderna, Toru stesso rimane politicamente neutrale e profondamente “disaffezionato”.

Anche se la rivoluzione e il cambiamento sociale attanagliano il mondo intero, Murakami mostra che gli effetti di un profondo dolore e di una perdita, possono rivelarsi forze isolanti, che rendono insensibili alle possibilità di cambiamento.

L’importanza dei ricordi

All’inizio di Norwegian Wood, il trentasettenne Toru Watanabe viene catapultato indietro nel passato e nella sua memoria, quando sente una versione di “Norwegian Wood” dei Beatles all’altoparlante di un aereo.
La sua immersione nei ricordi della Tokyo della sua giovinezza, e di tutto quello che gli è successo lì, è in qualche modo riluttante. Eppure la nitidezza dei suoi ricordi di quel periodo, è stupefacente.

Presto, diventa chiaro che questi ricordi sono i più importanti di tutta la sua vita.
In definitiva, Murakami usa il “mix” di ricordi dolorosi e piacevoli, che Toru rimembra, per mostrare che i sentimenti di nostalgia e rimpianto possono spesso essere uniti e confusi all’interno dei propri ricordi. 

Il mondo di Norwegian Wood è un mondo basato sulla memoria. Il ricordo che Toru ha dei suoi anni formativi, è preciso e quasi perfetto, eppure si tinge, in vari momenti, della nebbiosa scia della nostalgia, del dolore acuto e scomodo del rimpianto. Mentre i ricordi di Toru corrono indietro e si mescolano tra loro, la linea di demarcazione tra queste due modalità di memoria diventa spesso sfocata, modificando i momenti difficili in quelli più belli, e quelli piacevoli in quelli più tesi di quanto possano essere stati in realtà.

Il rapporto con la morte

Sebbene abbia solo 19 anni durante la maggior parte degli eventi del romanzo, Toru Watanabe incontra un numero impressionante di individui – molti dei quali hanno la sua età o sono più giovani – che sono in lutto per una persona cara, che stanno morendo o che stanno seriamente considerando di togliersi la vita. Iniziando con l’inaspettato e raccapricciante suicidio del suo amico del liceo Kizuki, Toru si ritrova praticamente circondato dalla morte.
Mentre Toru osserva i suoi amici Naoko, Hatsumi e Midori lottare con (e, in alcuni casi, soccombere a) il loro dolore, Murakami suggerisce che tutti, a un certo punto, devono affrontare il dilemma profondamente esistenziale se continuare a vivere e partecipare a un mondo crudele e caotico, o fuggire nella morte.

Per conoscersi bisogna essere trasparenti

Il modo in cui i personaggi comunicano tra loro nel corso di Norwegian Wood è allo stesso tempo eccitante ed enigmatico. I personaggi di Murakami si trovano impigliati in reti di bugie, mezze verità e comunicazioni sbagliate.
A volte si mentono a vicenda deliberatamente nel tentativo di mascherare i loro veri sentimenti o circostanze, ma altre volte, ci sono ragioni inesprimibili o esistenziali per cui una comunicazione reale, aperta e onesta è semplicemente impossibile. Mentre i personaggi del romanzo lottano per comunicare l’uno con l’altro (o deliberatamente lavorano per rimanere alienati), Murakami sostiene che le persone possono conoscersi e capirsi genuinamente solo attraverso l’onestà, l’apertura radicale e un impegno alla trasparenza.

 

 

Stella Grillo

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