Nel bicentenario della loro prima pubblicazione, un’edizione targata Donzelli riscopre le fiabe inedite dei Grimm

Ricorre oggi il bicentenario della prima pubblicazione delle fiabe dei Grimm, avvenuta il 20 dicembre 1812. Per celebrare l'occasione la casa editrice Donzelli ha recentemente lanciato in libreria ''Principessa Pel di topo'', preziosa edizione illustrata che riscopre 42 fiabe della tradizione popolare tedesca raccolte dai fratelli Jakob e Wilhelm duecento anni fa, alcune delle quali rimaste sconosciute da noi...

“Principessa Pel di topo e altre 41 fiabe da scoprire” è il titolo della nuova edizione delle fiabe dei fratelli Grimm, a cura di Jack Zipes e illustrata da Fabian Negrin

 

MILANO – Ricorre oggi il bicentenario della prima pubblicazione delle fiabe dei Grimm, avvenuta il 20 dicembre 1812. Per celebrare l’occasione la casa editrice Donzelli ha recentemente lanciato in libreria “Principessa Pel di topo”, preziosa edizione illustrata che riscopre 42 fiabe della tradizione popolare tedesca raccolte dai fratelli Jakob e Wilhelm duecento anni fa, alcune delle quali rimaste sconosciute da noi.

 

PRINCIPESSA PEL DI TOPO – “C’era una volta un re che aveva tre figlie, e volendo un giorno sapere chi di loro lo amasse di più, le mandò a chiamare. La primogenita rispose che le era caro più di tutto il regno; la seconda disse che le era caro più di tutte le pietre preziose e di tutte le perle del mondo; ma la terza disse che le era più caro del sale…”. Inizia così la fiaba che i Grimm intitolarono “Principessa Pel di topo”, dando vita a un personaggio delle fiabe rimasto a noi sconosciuto. E non è il solo.  Ecco il perché di questa edizione, che riporta alla luce 42 fiabe col loro corredo di arcolai, castelli, gatti, ranocchi, barbieri, sarti, fabbri, suocere, diavoli, soldati, scarpette, chiavi d’oro e via narrando.

 

IL CANTIERE DI LAVORO DEI GRIMM – Pochi sanno infatti che due secoli fa i celebri fratelli diedero vita a un cantiere di lavoro durato anni, a partire da materiali provenienti dalle fonti più disparate che loro continuarono a trascrivere, rielaborare e selezionare fino al 1857, anno dell’ultima edizione. Nel corso di quasi mezzo secolo, i Grimm pubblicarono ben sette edizioni diverse dei “Kinderund Hausmärchen” di cui si è persa memoria, poiché l’edizione corrente delle fiabe è quella del 1857.

 

L’EDIZIONE DONZELLI – Oggi, grazie al lavoro di uno dei massimi studiosi internazionali della fiaba come Jack Zipes, professore di Germanistica all’Università del Minnesota, i lettori italiani possono scoprire alcune delle più belle fiabe scomparse dei Grimm. Accanto a personaggi nuovi, come Pel di topo, troviamo versioni sorprendenti di alcune fiabe tra le più note: da Biancaneve a Raperonzolo, da Barbablù a Pollicino. E a completare l’opera, le illustrazioni appositamente realizzate per questa edizione da Fabian Negrin, vincitore nel 2002 del Premio Andersen per miglior illustratore, capace di cogliere con raffinata originalità lo spirito più autentico che innerva queste fiabe.

 

20 dicembre 2012

© Riproduzione Riservata
Commenti