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L'intervista

“Mussolini il capobanda”, Aldo Cazzullo racconta la verità della storia

In un’intervista Aldo Cazzullo ci ha parlato del suo nuovo libro “Mussolini il capobanda” raccontando tutti i retroscena del fascismo

Abbiamo intervistato Aldo Cazzullo in occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Mussolini il capobanda”, edito da Mondadori, che racconta tutto ciò che ancora non sapevamo – o non volevamo ricordarci – su Benito Mussolini e il fascismo.

Raccontare la storia e i fatti

“Questo libro non nasce a caso, ma è l’ultimo di una lunga serie che racconta l’Italia e la sua storia. Mi sono occupato della storia del nostro Paese e adesso, a cent’anni dalla marcia su Roma, ho scritto un libro su Mussolini” spiega Cazzullo. Con “Mussolini il capobanda”, infatti non si vuole affrontare un’opinione politica, ma la verità della storia. “Questo è un libro di fatti e di storia, non mi considero un divulgatore, ma un raccontatore di nomi, date ed episodi che confermano che il fascismo è stata una grande tragedia per gli italiani. Cento anni fa, in questi giorni, i fascisti andavano al potere dopo aver seminato terrore e cadaveri – non solo socialisti e comunisti – per due anni.

Mussolini chiama Luigi Albertini del Corriere della Sera per sapere la sua opinione e il direttore gli risponde chiaramente <<lei dovrebbe essere arrestato.>>, ma così non sarà perché Mussolini verrà chiamato dal re a Roma per ricevere l’incarico del nuovo governo.”

Andrea Vianello racconta la sua famiglia immaginaria

Andrea Vianello racconta nel nuovo libro la sua famiglia immaginaria

È uscito questa settimana il secondo libro di Andrea Vianello “Storia immaginaria della mia famiglia” edito da Mondadori

 

La misoginia di Mussolini

Tante delle informazioni contenute in questo libro non si conoscono, non si imparano nei libri di storia e non sono parte della nostra cultura generale. “Nemmeno io sapevo molte cose finché non mi sono messe a studiarle specificatamente” afferma Aldo Cazzullo. “Perché abbiamo rimosso tutto, ci siamo fatti un’idea immaginaria e consolatoria di Mussolini e del fascismo. Le cose sono andate molto peggio di come ci raccontano. Mussoli poi aveva un rapporto terrificante con le donne, per lui erano una parentesi piacevole nella vita dell’uomo e diceva che più un uomo era virile e intelligente e mono bisogno aveva delle donne. Quando lui voleva una donna, se la prendeva. Nel suo diario addirittura racconta lo stupro nei confronti di Virginia.”

La scelta tra il nazifascismo e la democrazia non è una scelta tra destra e sinistra, ma tra civiltà e barbarie” Aldo Cazzullo

La disumanità del nazifascismo

Ripudiare il nazifascismo è una scelta tra umanità e atrocità. Aldo Cazzullo prende in esempio un episodio specifico per spiegare questa cosa “I nazisti uccidevano anche i bambini down insieme a ebrei, zingari, omosessuali e oppositori, finché intervenne il vescovo Von Galen che denunciò tale bestialità durante una predica. I nazisti frenarono il massacro e decisero di non uccidere il vescovo. Dall’altra parte Charles de Gaulle – generale dell’esercito francese, quindi non un comunista – padre di una bambina affetta da sindrome di Down, decise di aprire un istituto, con sua moglie, per accogliere i bambini come quelli che i nazisti avevano scelto di sopprimere. Dunque, stiamo dalla parte di coloro che uccidono i bambini disabili o di coloro che li accolgono?”

Alice Turiani

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