La scomparsa di Luigi Spagnol

Morto l’editore Luigi Spagnol, portò in Italia tanti libri di successo

Vicepresidente del Gruppo Gems, Luigi Spagnol era stato direttore editoriale di Salani, casa editrice che ha portato in Italia le avventure di Harry Potter
Morto l'editore Luigi Spagnol, portò in Italia tanti libri di successo

Luigi Spagnol è morto ieri a Milano a 59 anni, al termine di una lunga lotta contro la malattia. Era l’editore col vero fiuto da besteller, non a caso aveva portato in Italia, con Salani, il più grande caso editoriale di tutti i tempi, ovvero la saga di Harry Potter.

Luigi Spagnol è ricordato per aver scelto di portare in Italia tanti titoli che hanno venduto più di un milione di copie: la Gabbianella e il gatto di Luis Sepúlveda nel 1996, il bestseller di Giobbe Covatta Parola di Giobbe nel lontano 1991. Con un intuito eclettico ha saputo scovare campioni di vendite nell’ambito della varia. Da Come smettere di farsi le seghe mentali di Giulio Cesare Giacobbe nel 2003 a Cotto e mangiato di Benedetta Parodi nel 2009. Ha portato in Italia autori di grande valore letterario come Philip Pullman e Margaret Atwood, e saputo riproporre e far affermare con grande passione veri e propri classici contemporanei come David Almond.

Sul fronte della narrativa italiana, si ricorda la passione con cui ha pubblicato Pia Pera, in particolare il suo testamento letterario Al giardino ancora non l’ho detto. Una carriera che viene sicuramente dagli insegnamenti dal padre, un grande conoscitore del mondo editoriale come Mauro Spagnol, ma anche da una solida preparazione e passione personale, poi condivisa con Stefano Mauri nell’avventura del gruppo Gems che oggi annovera circa 20 sigle editoriali. Luigi Spagnol nel 1985 consegue il Bachelor of Fine Arts presso la Parsons School of Design di Parigi.

Il ricordo

«Per me è stato come avere un fratello sul lavoro – ricorda Stefano Mauri, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo – In più di trent’anni abbiamo condiviso tante avventure. Luigi era una persona di sostanza, non badava agli onori. Ora però voglio che sia chiaro a tutti chi è scomparso. È scomparsa la persona che con i suoi successi editoriali ha dimostrato più volte negli ultimi trent’anni di sapere meglio di chiunque altro che cosa è un libro, cosa può fare un libro per i lettori e fino a dove può arrivare. Vorrei tentare di spiegarlo con le sue parole: “I libri sono scritti da persone, letti da persone, venduti da persone, e parlano di persone. E’ dunque fondamentale che siano anche pubblicati da persone, libere di seguire le proprie idee, le proprie strategie e le proprie passioni.”»

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