Cambio di proprietà

La casa editrice Marsilio torna alla famiglia De Michelis

Mondadori, come imposto dall'autorità garante della concorrenza e del mercato, ha venduto Marsilio che torna agli storici proprietari

MILANO – Mondadori ha ceduto Marsilio alla famiglia De Michelis per 8,9 milioni di euro. La vendita della casa editrice era stata imposta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per evitare che Mondadori sfiorasse i limiti antitrust dopo l’acquisizione di Rizzoli libri.

 

IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ – Come riporta Affari italiani, la casa editrice ha commentato in questi termini il passaggio di proprietà “Marsilio torna a casa, da dove era partita per una breve vacanza volta a semplificare i rapporti col precedente socio, e può ufficialmente proseguire il cammino iniziato 55 anni fa nel segno di una continuità sempre più rara nel panorama editoriale italiano. Nella storica sede di Venezia Marsilio arricchirà il suo catalogo con grande apertura al nuovo e altrettanta fedeltà ai valori che da sempre l’hanno guidata: Cesare e Luca De Michelis sono fieri di restare a dirigerla“.

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UN PO’ DI STORIA – La Marsilio Editori nasce il 23 febbraio 1961 quando un gruppo di amici appena laureati decide di continuare a svolgere attività culturale con il comune intento di individuare e offrire gli strumenti necessari a definire quel progetto politico di riforme che l’Italia sembra decisa ad affrontare. Gli ex-studenti rimanendo legati all’università ritagliano un loro campo di indagine nella saggistica. Nel 1969 quando Cesare De Michelis assume la direzione della Marsilio e la casa editrice sviluppa una saggistica di riflessione politica e culturale.  Nel luglio 2000 Marsilio entra nel gruppo RCS libri pur mantenendo inalterate identità e indipendenza nelle scelte editoriali. Nel 2010 Marsilio acquisisce poi il marchio e il catalogo della casa editrice Sonzogno. Fino ad oggi Marsilio ha pubblicato oltre 8000 titoli, dei quali 2500 ancora in listino.

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