“Milkman” di Anna Burns vince il Man Booker Prize

Il romanzo della scrittrice irlandese Anna Burns si aggiudica il premio letterario più importante del Regno Unito. In Ialia sarà pubblicato da Keller

MILANO –Quest’anno la vincitrice del Man Booker Prize è, per la prima volta, una donna del’’Irlanda del Nord. Anna Burns, 56 anni, nativa di Belfast,  ha superato con il suo romanzo Milkman gli altri  cinque finalisti  aggiudicandosi il premio di 45.000 sterline che spetta al vincitore.

Il premio

Il Man Booker Prize è il più importante premio letterario britannico, che quest’anno festeggia i 50 anni dalla sua istituzione. Al premio possono partecipare tutte le opere di finzione, purché siano pubblicate in Inghilterra  durante l’anno e  siano di lingua inglese (no alle traduzioni). Il vincitore è scelto da una giuria composta da cinque giudici, variabili di anno in anno, appartenenti al mondo della letteratura, e prevede un consistente premio in denaro . La giuria quest’anno era composta da  Kwame Anthony Appiah, Val McDermid, Leo Robson, Jacqueline Rose, and Leanne Shapton.  Da un’iniziale selezione di 170 romanzi, i giudici sono pervenuti a un elenco di sei finalisti: The Mars Room di Rachel Kushner, Washington Black di Esi Edugyan, Everything Under di Daisy Johnson, The Overstory di Richard Powers, e The Long Take di Robin Robertson, e, infine, Milkman di Anna Burns, che sarà pubblicato in Italia dalla casa editrice indipendente Keller.

Milkman

Milkman è ambientato nell’Irlanda del Nord degli anni Settanta, al tempo dei “The troubles”, un periodo della storia irlandese caratterizzato da forti instabilità e violenze politiche. Una giovane donna (senza nome, perché Anna Burns non ha dato nomi ai suoi personaggi) ha a che fare, suo malgrado, con i pettegolezzi e le maldicenze che attorniano lei e i suoi incontri con il misterioso “milkman”, il lattaio, uomo sposato e affiliato ai gruppi paramilitari. «Il linguaggio di Anna Burns è semplicemente meraviglioso», commenta Il capo della giuria Kwame Anthony Appiah. «Fin dalla prima pagina le sue parole ci trascinano nella violenza quotidiana del suo mondo – minacce di morte, uomini uccisi dalle squadre di polizia – mentre allo stesso tempo risponde alle realtà quotidiane di quella che è la vita di una giovane donna. Il romanzo delinea perfettamente il potere del gossip e della pressione sociale in una comunità ristretta, e mostra come sia i pettegolezzi sia le alleanze politiche possono servire a una instancabile campagna contro l’individuo».

Milkman, Anna Burns

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