Una lettera per Sara

Maurizio De Giovanni, “Raccontare le passioni delle donne mi emoziona”

Maurizio De Giovanni nel suo nuovo libro "Una lettera per Sara" prende le mosse da un fatto di cronaca reale: l'omicidio nel 1985 della 17enne Graziella Campagna
Maurizio De Giovanni, "Raccontare le passioni delle donne mi emoziona"

La parola scritta rappresenta il racconto vero, l’unione enorme tra due meravigliose solitudine: autore e lettore. Parola di Maurizio De Giovanni, autore di romanzi gialli e noir, in libreria con “Una lettera per Sara“, una nuova indagine che trae ispirazione da un reale fatto di cronaca. Autore di libri che hanno ispirato fumetti, serie tv (vedi I bastardi di Pizzofalcone e Il Commissario Ricciardi), De Giovanni sottolinea il primato della parola scritta per la sua capacità di “attivare il lettore, la sua immaginazione. Leggere un libro significa attivare la fantasia. Lo scrittore fa il 50% del lavoro, il resto lo fa il lettore: il lettore è scenografo, costumista, responsabile colonna sonora.”

 

La dedica a Graziella Campagna

Nei suoi libri, Maurizio De Giovanni ama indagare i piccoli misteri, quelli che non sono stati spiegati se non per caso o a distanza di tempo. Il suo ultimo libro si ispira ed è dedicato a è Graziella Campagna, ragazza uccisa a 17 anni a Messina nel 1985 perché lavorando in una lavanderia aveva trovato in un paio di pantaloni un biglietto. Questo biglietto rivelava la vera identità del proprietario di quell’indumento, e Graziella non doveva saperlo. “Era troppo piccola e ignorante per poter essere corrotta. Quel sistema era abituato a corrompere per portare dalla propria parte: in quel caso, ha dovuto uccidere. Ciò ha provocato anche la morte dei genitori di dolore. Il fratello maggiore, carabiniere, ha dedicato alla vicenda l’intera esistenza, rinunciando a moglie e figli.” 

E’ la prima volta che Maurizio De Giovanni per un suo libro prende le mosse da un fatto di cronaca reale. “Ho preso ispirazione da questo mistero di mafia, da un delitto di corruzione. Per me è stato doloroso raccontare la storia di Graziella. Questi danni collaterali tra fazioni contrapposte, Stato e Mafia, sono l’equivalente di una guerra.”

La condizione femminile raccontata da un uomo

Maurizio De Giovanni nei suoi libri racconta crimini passionali, quindi parla di sentimenti. Raccontandoli, non è possibile farlo prescindendo dalle donne. Esse secondo l’autore sono attrici e anche “oggetto” delle passioni. “Io sono profondamente commosso dalla condizione della donna, anche di fronte ai delitti compiuti da loro stesse. La partecipazione emotiva è enorme. Il lavoro di un autore consiste nel salire a bordo dei personaggi e guidarli all’interno della storia. Questo rappresenta il suo maggior sacrificio, dovendo entrare nella psiche dei personaggi, immedesimandosi in loro. Nel raccontare un personaggio, ne deve comprendere le ragioni. Guardare le donne con gli occhi dei loro aguzzini è terribile. Ho grande passione per le donne, quindi raccontare le loro paure, i loro sentimenti, il loro coraggio, rappresenta la parte più emozionante della mia scrittura.” 

Donne raccontate da Maurizio De giovanni come Sara, protagonista del libro. “Sara è una donna arrivata nell’autunno della sua vita. Sara mi coinvolge come donna, è il tipo di persona che un uomo vorrebbe incontrare nella sua vita. Che non arriva a patti con il tempo.”

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