Matteo Corona, ”Il mio prossimo libro sbaraglierà i record delle 50 sfumature di E.L. James”

'Una luce che può farti piangere di gioia e di malinconia, innalzarti sopra la quota delle perturbazioni o annegarti in un mare di lacrime. In ogni caso, quella luce, è il vivido e palpitante pendolo dell'esistenza'...

Il giovane scrittore in anteprima per Libreriamo svela i retroscena della sua nuova opera “Ritratto dal vivo”

 

MILANO – "Una luce che può farti piangere di gioia e di malinconia, innalzarti sopra la quota delle perturbazioni o annegarti in un mare di lacrime. In ogni caso, quella luce, è il vivido e palpitante pendolo dell’esistenza". Questa è l’essenza di come Teo, giovane studente iscritto all’Accademia di Belle Arti di Venezia, vive le avventure che ha in serbo per lui la città costruita sull’acqua. Parliamo del protagonista di “Ritratto dal vivo”, il nuovo libro autobiografico del giovane scrittore nonché figlio d’arte Matteo Corona.

SINOSSI – Il timido e introverso ragazzo di montagna, per amore dell’arte e della pittura, decide di abbandonare il proprio paese, quindi si ritroverà a dover fare i conti con passioni molto più grandi di lui e sulle quali non può esercitare alcun controllo. Scoprirà presto l’attrazione fatale per irresistibili amori clandestini ad alto tasso ormonale, l’orrore di tradire coscientemente Emma, la ragazza che più ama al mondo e la decisone, fatale, che forse li allontanerà per sempre. Ma Venezia, città del romanticismo, ha in serbo delle sorprese inaspettate per lui…

L’AMBIZIONE DELL’OPERA – In anteprima per Libreriamo, Matteo Corona presenta in esclusiva la sua nuova opera, per la quale nutre forti aspettative. “Quando ti ritrovi a scrivere un libro che condensa tutta la tua creatività in 130 pagine, curate nei minimi dettagli per oltre cinque anni e che è costruito intorno al colpo di scena finale, rischi di cadere in quella che i ghost writer statunitensi chiamano la sindorme di M. Night Shyamalan. M. Night è un regista indiano noto per aver girato la pellicola "Il sesto senso". La bellezza del film, oltre che nella grande intepretazione degli attori (Bruce Willis e Haley Joel Osment), risiede soprattutto nella geniale, inaspettata, deflagrante conclusione. Un vero e proprio colpo "calibro bocca aperta", caricato con maestria per tutta la durata del film e forte abbastanza da farti sobbalzare dalla sedia. Lungi dall’aver anche solo sfiorato punte di cotanta genialità e raffinatezza, sono però certo di essere precipitato in pieno nella sindrome sopracitata. La malattia, o blocco, se vogliamo usare un termine migliore, consiste nel semplice fatto di voler, inconsciamente, ripetere l’operazione di creare una trama sufficientemente robusta da sostenere un finale fuoco d’artificio. Purtroppo i tentativi per arrivare al punto voluto sembrano sempre troppo deboli, o troppo inadeguati fin tanto che succedono due cose. Una o l’altra”.

LA MUTAZIONE – L’autore spiega in che modo è riuscito ad uscire da quest’impasse. “Ho voluto cambiare non solo genere, ma anche buttarmi nell’autobiografico. Fughe dalla finestra del bagno causa marito arrivato troppo presto o la sveltina in autobus notturno sono scene degne della peggiore commedia all’italiana ma compongono, assieme a tante altre, un vero e proprio "ritratto dal vivo" di me. Episodi per raccontare la mutazione da timido ragazzo di provincia tradito dal primo amore, in squallido opportunista. Una forza autodistruttiva, un desiderio di vendetta capace di farmi perdere gli affetti più importanti e di lenire la sofferenza con un subdolo trucco: generare sofferenza ancora più grande. Un circolo vizioso di situazioni hot e giochi delle parti, da cui sono uscito, inevitabilmente, sconfitto”.

IL CONFRONTO CON E.L. JAMES – Inevitabile chiedere a Corona quanto abbia influito nella scrittura di “Ritratto dal vivo” la celebre trilogia pornosoft di E.L. James delle cinquanta sfumature. “Certo che si. I "Mi piace" ormai sono tutto, e rappresentano il successo di un’opera. Se ne hai pochi, vali poco. E’ come una competizione sportiva, conta il risultato, e basta. Le chiacchiere stanno a zero. Perciò l’esigenza di tuffarmi in un flusso alla moda e potenzialmente capace di rendere grandi soddisfazioni, pronto a combattere anche io per la lotta ai primi posti delle classifiche. Sono certo di ottenere un successo ancora maggiore di quello di E.L. James, qualora non fosse così, mi rimarrà un primato: il libro più hot mai pubblicato in Italia. Tant’è che verrà venduto con una fascetta V.M.18!”. Non resta, quindi, che fondarsi in libreria e prenotare una copia del libro dal proprio libraio di fiducia…

 

1 aprile 2013

 

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