“Linee parallele” Il libro dell’anno secondo Sunday Times, Guardian e Financial Times: perché leggere

16 Marzo 2026

“Linee parallele” di Edward St Aubyn è stato definito libro dell’anno da Sunday Times, Guardian e Financial Times. Un romanzo potente che racconta il destino, la fragilità umana e il mondo contemporaneo.

Il libro dell’anno secondo Sunday Times, Guardian e Financial Times: perché leggere “Linee parallele”

Linee parallele”, il nuovo romanzo dello scrittore britannico Edward St Aubyn, che la critica internazionale è stato definito uno dei libri più importanti degli ultimi anni.

Il romanzo è stato indicato come libro dell’anno dal Sunday Times, dal Guardian e dal Financial Times, tre delle testate culturali più autorevoli del panorama anglosassone. Non si tratta soltanto di un riconoscimento prestigioso, ma della conferma di quanto la scrittura di St Aubyn riesca a interpretare le inquietudini della società contemporanea.

Attraverso una storia intensa e complessa, l’autore mette in scena il tema del destino e delle connessioni invisibili che legano le persone. Il mondo che descrive è attraversato da crisi ecologiche, da leader narcisisti e da una tecnologia sempre più invasiva, ma al centro del racconto rimane qualcosa di profondamente umano: il bisogno di empatia, di comprensione e di amore.

“Linee parallele” è quindi un romanzo che unisce riflessione filosofica, ironia e dramma umano, confermando Edward St Aubyn come uno degli scrittori più originali della narrativa contemporanea.

“Linee parallele”, Edward St Aubyn, Feltrinelli

“Linee parallele” di Edward St Aubyn, pubblicato da Feltrinelli, è un romanzo che intreccia le storie di due vite destinate a incontrarsi, anche se all’inizio sembrano procedere in direzioni completamente diverse.

Il protagonista della storia è Sebastian, un giovane profondamente fragile che diventa il paziente del dottor Martin Carr, uno psicanalista affascinato dalla complessità della mente umana. Sebastian è un ragazzo segnato da un passato difficile: abbandonato dalla madre biologica e adottato da una coppia insolita, vive in una costante tempesta emotiva che lo rende incapace di affrontare una vita normale.

Le sue fragilità psicologiche sono profonde e spesso lo conducono a momenti di vera e propria crisi. Proprio per questo Martin Carr decide di seguirlo con particolare attenzione, convinto che comprendere la sofferenza autentica sia il cuore della sua professione.

Ma la storia prende una svolta inattesa quando emerge un segreto legato alla famiglia del giovane. Olivia, la figlia adottiva di Carr e di sua moglie Lizzie, è infatti la sorella gemella di Sebastian, separata da lui alla nascita. I due hanno vissuto vite completamente diverse e non sanno nulla l’uno dell’altra.

Questo segreto mette lo psicanalista davanti a un dilemma etico. Carr comprende che rivelare la verità potrebbe sconvolgere l’equilibrio psicologico dei due ragazzi, ma allo stesso tempo sa che il destino sembra spingerli inevitabilmente verso l’incontro.

Il romanzo utilizza questa situazione per esplorare uno dei temi più affascinanti della letteratura: il destino. Le vite dei due gemelli sono come linee parallele che si muovono nella stessa direzione senza mai incontrarsi. Tuttavia, nel mondo immaginato da St Aubyn, anche ciò che sembra impossibile può accadere.

Accanto alla dimensione personale dei personaggi, il libro offre anche una riflessione sul mondo contemporaneo. La società descritta nel romanzo è segnata da tensioni globali, crisi ambientali e tecnologie invasive che cambiano il modo in cui percepiamo la realtà.

St Aubyn utilizza spesso l’ironia e la satira per raccontare questo scenario. I suoi personaggi si muovono in un universo in cui convivono Silicon Valley, media, politica e ricerca dell’immortalità tecnologica.

La scrittura dell’autore è elegante e affilata. Le frasi scorrono con grande ritmo e riescono a combinare profondità filosofica e acute osservazioni sulla natura umana. Non sorprende quindi che molti scrittori contemporanei abbiano espresso grande ammirazione per il suo lavoro.

Autori come Zadie Smith, Donna Tartt e Jonathan Franzen hanno sottolineato la forza della sua narrativa e la capacità di creare personaggi complessi e memorabili.

“Linee parallele” è quindi molto più di un semplice romanzo familiare. È una storia sul destino, sull’identità e sui legami che uniscono le persone anche quando sembrano irrimediabilmente lontane.

Allo stesso tempo è una riflessione sul nostro presente, su un mondo che sembra correre sempre più velocemente verso il futuro senza riuscire a comprendere fino in fondo le proprie fragilità.

Leggere questo romanzo significa entrare in un racconto intenso, ironico e profondamente umano, capace di interrogare il lettore su cosa significhi davvero incontrarsi, riconoscersi e costruire una relazione autentica con gli altri.

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