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La storia

City Lights, storia della libreria fondata da Lawrence Ferlinghetti

Libreria indipendente e casa editrice di San Francisco, City Light diventò la culla della Beat Generation negli Stati Uniti

Fondata nel 1953 dal poeta Lawrence Ferlinghetti e dal professore Peter D. Martin, la libreria City Lights divenne il luogo simbolo di espressione per quella corrente culturale alternativa di giovani ribelli statunitensi. La libreria rappresentò la Beat Generation pubblicandone i libri e diffondendo così il pensiero sociale e politico del movimento nato negli anni ’50.

L’ideale della City Lights e del suo fondatore

La libreria è nata con l’intento di andare controcorrente, esattamente come gli autori che pubblicava. Lo spirito era quello opporsi ai rigidi schemi che la società imponeva e al suo materialismo. Lawrence Ferlinghetti si batté per la difesa dei diritti sociali e la libertà di espressione per un pensiero politico differente, che andava contro il potere autoritario di quel periodo. Ferlinghetti fu per questo considerato protettore, in un certo senso, dei protagonisti della Beat Generation e di tutti gli anticonformisti dell’epoca. Nel 1957, infatti, fu processato per oscenità dopo aver pubblicato proprio con City Lights la raccolta di poesie “Howl and Other Poems” di Allen Ginsberg. Da quel momento la libreria e casa editrice diventò simbolo del movimento letterario alternativo pubblicando gli autori della Beat Generation e altri scrittori ribelli. Non troviamo, infatti, solo Jack Kerouac, Lucien Carr, William Burroughs e Neal Cassady, ma anche Bukowski, Breton e Pasolini.

La libreria in dettaglio

Viaggiare, purtroppo, sembra ancora una realtà troppo lontana ad oggi. Quando la situazione tornerà alla normalità, vi consiglio di aggiungere San Francisco e City Lights alla lista delle vostre destinazioni. La libreria si trova su Columbus Avenue, a metà strada tra Chinatown e il quartiere italiano di North Beach della città di San Francisco. Situata in un edificio ad angolo, la libreria oggi si estende su tre piani in spazi molto intimi. Formata da un piccolo labirinto di scaffali colmi di libri, City Lights è un ambiente pregno di storia e cultura. Un luogo dove il profumo di carta è tangibile e il tempo sembra essersi fermato.

L’omaggio dei dipendenti per la scomparsa di Ferlinghetti

Dopo la sua morte, avvenuta ieri a San Francisco, dipendenti della libreria e editori hanno voluto ricordare il poeta con dichiarazioni e messaggi colmi di commozione. Libero li riporta in un articolo dedicato all’importanza culturale di Lawrence Ferlinghetti. “Ferlinghetti è stato determinante nel democratizzare la letteratura americana -hanno scritto- creando (con Peter D. Martin) la prima libreria tascabile del paese nel 1953, facendo saltare un movimento per rendere ampiamente disponibili libri di qualità diversi ed economici. Ha immaginato la libreria come un ‘luogo di incontro letterario’ dove scrittori e lettori potessero riunirsi per condividere idee su poesia, narrativa, politica e arte. Due anni dopo, nel 1955, ha lanciato City Lights Publishers con l’obiettivo di sollevare un ‘fermento internazionale dissidente'”.

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