Letteratura Ergodica

Letteratura ergodica, “Casa di foglie” è il libro che solo pochi possono leggere

Torna in libreria "Casa di foglie", il libro cult di un tipo di letteratura che si rivolge a lettori sperimentatori
Letteratura ergodica, "Casa di foglie" è il libro che solo pochi possono leggere

Ci siamo, il conto alla rovescia è finito! Oggi il libro di Mark Z. Danielewski “Casa di foglie” ritorna in libreria. In realtà non si tratta di una nuova uscita ma di una riedizione di un libro che ha avuto già un grande successo tra gli amanti del genere quando uscì per la prima volta negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Già, tra gli amanti del genere perché “Casa di foglie” non è un libro come gli altri, appartiene a quella che si chiama letteratura ergodica. Ma che cos’è la letteratura ergodica?

Letteratura Ergodica

La letteratura ergodica è quella letteratura particolare che consente al lettore di attraversare il testo e non fermarsi alla lettura e allo sfogliare le pagine. E’ un’esperienza che richiede la partecipazione attiva del lettore. Sono esempi di letteratura ergodica i calligrammi di Apollinaire dove le parole in ordine sparso creano figure, o i poemi di  Queneau, o ancora i testi dove si possono saltare pagine a proprio piacimento, dove si trovano frasi scritte all’incontrario o interi brani in braille. Danielewski è uno dei massimi esponenti di questo tipo di letteratura.

Chi è l’autore di “Casa di foglie” e cosa racconta

Sperimentatore per tradizione familiare – il padre, uno dei maggiori registi d’avanguardia – Mark Danielewski si è cimentato in quest’opera con un testo che in Italia è stato stampato in poche copie alla sua prima uscita nel 2005 e che è subito diventato un must tra i cultori del genere al punto che le rare copie del libro sono state compravendute a diverse centinaia di euro. La storia è una storia di horror e ha a che fare con un film “introvabile” che documenta ciò che accade in una strana casa-labirinto. Nel libro si fondono trama horror e stile tipico della letteratura ergodica con un mix che tiene i lettori col fiato sospeso. Il libro anni fa è stato definito da Stephen King il “Moby Dick” del genere horror.

Chi dovrebbe leggere “Casa di foglie”

Se siete amanti dei generi tradizionali, delle letture tranquille che vi rilassino, “Casa di foglie” non fa per voi anzi la sua lettura “complicata” rischia di innervosirvi. Se invece amate la sperimentazione, il rischio e qualcosa di assolutamente fuori le righe, allora dovete cimentarvi con questa lettura e non potete perdervelo.

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