Profugopoli

“L’emergenza immigrati? Un business per affaristi corrotti”. La denuncia nel libro di Mario Giordano

Ecco in cosa consiste la "Profugopoli" denunciata dal direttore del Tg4 Mario Giordano nel suo ultimo libro-inchiesta
"L'emergenza immigrati? Un business per affaristi corrotti". La denuncia nel libro di Mario Giordano

MILANO – L’assalto ai soldi pubblici in nome dell’emergenza e della solidarietà. Consiste in questo la “Profugopoli” denunciata dal giornalista Mario Giordano nel suo ultimo libro. Un vero e proprio “bubbone”, come definito dallo stesso direttore del Tg4, che riguarda da ogni parte d’Italia cooperative, avventurieri, speculatori, affaristi che fondano pseudo-onlus controllate dai paradisi fiscali e che si nascondono “dietro il velo della bontà”. Un’opera di denuncia, che ha come primo obiettivo quello di difendere l’operato dei volontari onesti e di tutte quelle realtà che operano in maniera onesta per assistere gli immigrati.

 

In cosa consiste la “Profugopoli” di cui si parla nel libro?

Consiste nell’assalto ai soldi pubblici in nome dell’emergenza e della solidarietà come è avvenuto in Italia negli ultimi mesi. Come diceva quello di Mafia Capitale? Gli immigrati rendono più della droga… Purtroppo il bubbone non riguarda solo Roma e non riguarda solo quelle cooperative. Questo libro denuncia tutti quelli che si sono arricchiti alle spalle dei profughi in tutto il Paese

 

Chi sono, secondo lei, coloro che si muovono dietro il cosiddetto “Business dei Profughi”?

Soggetti di ogni tipo: avventurieri, speculatori, affaristi che fondano pseudo-onlus controllate dai paradisi fiscali. E poi le cooperative che sono diventate giganti economici perdendo lo spirito che le dovrebbe animare.

 

Esiste un legame tra questo fenomeno ed altri fatti di scandali ed episodi di corruzione nel nostro Paese?

Il più vicino è Mafia Capitale come dicevo. Ma qui c’è molto di più e tocca tutti dalle Alpi alla Sicilia, in ogni angolo d’italia.

 

Secondo la sua inchiesta, esistono volontari onesti e realtà che operano in maniera corretta per assistere gli immigrati? Quale incidenza hanno il loro operato rispetto alle altre realtà protagoniste dei casi da lei denunciati?

Certo che esistono, sono tanti ma finiscono per essere schiacciati da chi è più spregiudicato. Ai volontari perbene, quelli che tendono la mano agli altri senza pensare di ritirarla piena di soldi, è dedicato il mio libro

 

Questione immigrati e accoglienza: qual è la sua posizione in merito?

Bisogna distinguere chi merita protezione e chi no. I primi, quelli che hanno diritto allo status di profugo, vanno accolti e trattati meglio di come avviene ora. Gli altri vanno respinti. Non trattenuti in condizione disumane per far arricchire le consorterie che si nascondono dietro il velo della bontà…

 

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