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Le 5 biblioteche più suggestive d’Italia

Le biblioteche sono luoghi affascinanti e ricchissimi. Se ami i libri, poi, non puoi prescindere dal frequentarle. Ecco le 5 più suggestive d'Italia

Ami i libri e la lettura? Quando viaggi ti piace immergerti nella cultura del luogo visitando anche le sue biblioteche?

In questo articolo esploreremo le 5 biblioteche più suggestive d’Italia, percorrendo l’Italia alla scoperta di luoghi senza tempo che nascondono al loro interno, oltre a un’infinità di libri, anche degli affascinanti segreti. Iniziamo il nostro viaggio!

Le 5 biblioteche più suggestive d’Italia

La Biblioteca Capitolare di Verona, la più antica funzionante al mondo

È la più antica fra le biblioteche ancora in attività al mondo: la Biblioteca Capitolare di Verona sorge al centro della città veneta, all’interno del complesso architettonico della Cattedrale. La sua fondazione risale al V secolo per supplire alle necessità culturali dei sacerdoti del duomo.

Entrare nella biblioteca Capitolare significa immergersi in un mondo lontano anni luce dal nostro, in cui gli antichissimi manoscritti raccontano la storia del luogo e della città, ma anche dell’Italia. In questo luogo meraviglioso furono ospitate lectio magistralis di Dante e Petrarca, che studiò spesso qui, così come Pipino, il figlio di Carlo Magno, e Barthold Georg Niebuhr.

1.200 manoscritti, 245 incunaboli, 2.500 cinquecentine, 2.800 seicentine e altri 70 mila volumi abitano i corridoi della biblioteca, che è visitabile senza prenotazione – a meno che non si richieda una visita guidata – e che ospita anche interessanti reperti antichi, fra cui affascinanti attrezzi per la stampa.

La Biblioteca di Parco Sempione di Milano, un rifugio nel bosco

A guardarla così, su due piedi, sembra un rifugio nel bosco. Dallo stile moderno, piena di vetrate, quella di Parco Sempione è, fra le biblioteche di Milano, una delle più suggestive: una capanna nel cuore del parco, dove i libri si mescolano alla natura creando un connubio irresistibile.

Progettata nel 1954, questa biblioteca è circondata a 360 gradi dal verde. Il giardino retrostante è messo a disposizione dei fruitori per leggere o studiare, e le ampie vetrate fanno sentire chi visita il posto sempre a contatto con la natura. Una chicca in più per visitarlo? La scultura “La Lettrice” di Francesco Somaini e il rilievo in cemento e marmo opera di Bruno Munari!

La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF), la più grande d’Italia

Con i suoi 8.941.135, La BNCF è una delle biblioteche più grandi d’Italia e, sicuramente, la più ricca. La BNCF, che in origine era situata presso gli Uffizi, sorge oggi in Piazza dei Cavalleggeri, e funge insieme alla Biblioteca nazionale di Roma da biblioteca nazionale centrale.

Esplorarla è un’esperienza unica nel suo genere non solo per la sua magnificenza, ma anche perché raccoglie tutta la memoria storica e culturale del nostro paese.

La Bibliotheca Hertziana di Roma, la più sorprendente

Sorge sopra la suggestiva scalinata di Piazza di Spagna, ospitata dal “mostruoso” Palazzo Zuccari. La Bibliohteca Hertziana nasce per volontà della filantropa esperta d’arte Henriette Hertz, che affittò le stanze dell’edificio negli anni ’80 dell’Ottocento. Qualche anno dopo, la donna tedesca cominciò a pensare di voler realizzare una sorta di centro di studi artistici proprio in questo luogo a lei tanto caro.

Insieme a Ernst Steinmann, storico dell’arte, sviluppò il progetto della futura Bibliotheca Hertziana come luogo per studiare la storia dell’arte, in particolare quella italiana e romana. L’edificio, che ha subito diverse ristrutturazioni, di cui l’ultima una decina d’anni fa, è insospettabilmente moderno.

I materiali, la disposizione degli scaffali, lo stile lineare e pulito fanno di questo luogo una delle biblioteche moderne più suggestive di tutta Italia. Qui si trova anche una meravigliosa fototeca. Cosa desiderare di più se si è appassionati di arte e cultura?

La Biblioteca Universitaria di Cagliari, la più democratica d’Italia

Terminiamo con un vero gioiello architettonico e culturale. La Biblioteca Universitaria di Cagliari è stata inaugurata nel lontano 1785 dal re Vittorio Amedeo III. Il luogo, che ha preservato in tutto e per tutto il fascino dell’epoca in cui esso è stato prodotto, ospita libri e incunaboli antichissimi, oltre a una serie infinita di volumi.

Entrarvi significa perdersi nei meandri di un luogo che ha segnato la storia di un’intera regione. Questa, infatti, era una biblioteca aperta a tutti. Cosa assolutamente rara nell’epoca in cui è sorta, in cui la cultura era ad esclusivo appannaggio dei ricchi e dei nobili.

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