Sei qui: Home » Libri » “L’amore, per sopravvivere, deve trasformarsi”, un fumetto di Silvia Ziche e Tito Faraci

“L’amore, per sopravvivere, deve trasformarsi”, un fumetto di Silvia Ziche e Tito Faraci

Come si passa dall'amarsi all'odiarsi? L'amore eterno ha forse una data di scadenza? Noi l'abbiamo domandato agli autori del divertente fumetto dal titolo "Quei due"

Lei eฬ€ Marta, lui eฬ€ Marco. Un tempo si amavano, e adesso si detestano. Sembravano una coppia solida, meravigliosa, innamoratissima, ma lโ€™amore eterno ha spesso una data di scadenza scritta in piccolo. Questa รจ la storia di Quei due, firmata da Tito Faraci e Silvia Ziche, una commedia agro-dolce con un irresistibile gruppo di personaggi. Se volete conoscerli meglio, non perdete l’evento di domani al Mondadori Megastore di Via Marghera a Milano.

Natale, 10 libri da regalare a chi ama i fumetti

Natale, 10 libri da regalare a chi ama i fumetti

I fumetti hanno “invaso” le librerie italiane, diventando delle vere e proprie opere in volumi eleganti da sfoggiare nella propria libreria. Ecco alcuni consigli da regalare a Natale

[amazon_link asins=’8869614670′ template=’ProductCarousel’ store=’libreriamo-21′ marketplace=’IT’ link_id=’0cf1e928-53b5-485a-90f6-4a0054b01ab7′]

L’intervista

Abbiamo chiesto a Silvia Ziche e Tito Faraci di raccontarci la genesi e lo sviluppo del loro ultimo lavoro, la commedia a fumetti dal titolo Quei due.

Silvia Ziche Tito faraci

Come nascono i personaggi di Marta e Marco?

SILVIA: Dall’osservazione della realtร , dai racconti di amici e conoscenti, o da esperienza diretta di relazioni infelici. Poi magari abbiamo portato il loro carattere un poโ€™ all’estremo. Volevamo che fossero persone normali e plausibili, non eroi. Qualcuno che potremmo conoscere, e magari frequentare.

TITO: Tutti i personaggi di questa serie sono reali, anche quelli inventati. Un po’ perchรฉ, come dice molto giustamente Silvia, abbiamo usato vicende viste o ascoltate di persona. Ma poi anche perchรฉ reali sono i sentimenti e i rapporti relazionali che animano Marta e Marco. Le cose, fra le coppie “scoppiate”, funzionano veramente cosรฌ.

Quanto cโ€™รจ di โ€œattualeโ€ e quanto invece di โ€œuniversaleโ€ in loro?

SILVIA: Attuale รจ il mondo in cui si muovono. Il carattere delle persone รจ universale. Le pulsioni umane rimangono le stesse, piรน o meno da sempre.

TITO: In fondo, se sai raccontare bene il tuo tempo, finisci per raccontare ogni tempo. รˆ la forza dei classici. Marta e Marco vivono nella Milano di oggi, nel microcosmo dei navigli, ma le loro vicende riassumono quelle di tanta altra gente, in tanti altri luoghi e in tante altre epoche. Ciรฒ non toglie che “Quei due” sia anche una riflessione ironica, mia e di Silvia, sul nostro tempo.

โ€œQuei dueโ€ รจ una storia dโ€™amore, dโ€™amicizia, di tradimenti e di lealtร . Quanto questi sentimenti sono stabili oggi rispetto al passato?

SILVIA: Credo che i sentimenti non siano mai stati stabili. La nostra cultura ha cercato in tutti i modi di stabilizzarli, regolarli, codificarli. Ma รจ una battaglia persa. Se i sentimenti fossero stabili, noi che viviamo raccontando storie non avremmo piรน niente da raccontare. Ma sinceramente non vedo questo pericolo.

TITO: I sentimenti sono sempre instabili. รˆ la loro natura. L’amore, per sopravvivere, deve trasformarsi e adattarsi, senza per questo svilirsi. Non รจ facile. Marta e Marco non ci riescono, infatti. E il loro odio sembra un sentimento piรน duraturo. Ma anche con l’odio devono imparare a fare i conti, elaborarlo e, in qualche modo, superarlo.

La storia si svolge a Milano, precisamente ai Navigli. Come mai avete deciso questa location in particolare per sviluppare le vicende dei personaggi?

SILVIA: Per quel che mi riguarda, quindi per la parte del disegno, รจ bello avere a che fare con un posto noto. Si riesce a raccontarlo meglio, a inventarlo meglio rendendolo perรฒ verosimile. Riesco a immaginare meglio i personaggi nel loro ambiente. E poi i navigli sono un luogo dove ci puรฒ essere chiunque, e puรฒ succedere di tutto. Ci sono turisti ma anche residenti che mai e poi mai si sposterebbero da lรฌ. Un posto insomma in cui รจ facile trovare delle storie da raccontare, o ambientare delle storie inventate.

TITO: Sarรฒ sincero. Ero un po’ stanco di raccontare, nei miei fumetti, storie ambientate in luoghi inventati o, comunque, non miei. E poi i navigli sono una specie di… villaggio di Asterix. C’รจ un popolo dei navigli, che non c’entra nulla con turisti e visitatori vari, che รจ una galleria di tipi umani molto interessante e archetipica.

Cosa ci dobbiamo attendere dai prossimi episodi?

SILVIA: Nevrosi, ricatti affettivi, tradimenti, amicizia, sentimenti inaspettati. Emozioni estreme o sommesse, tutte democraticamente condivise con la piccola comunitร  di amici e conoscenti dei nostri due protagonisti.

TITO: Una maggiore presenza di scene nel ristorante, che ha una clientela parecchio interessante. Soprattutto quella abituale. E qualche incidente sentimentale. 

 

ยฉ Riproduzione Riservata