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Il libro

“La storia” di Elsa Morante, quando una donna racconta la guerra

In occasione dell'anniversario della scomparsa di Elsa Morante, vi parliamo di uno dei suoi libri più celebri e discussi: "La storia", un romanzo corale che racconta la Roma della Seconda Guerra Mondiale.

Il 25 novembre del 1985 ci lasciava Elsa Morante, scrittrice, poetessa e traduttrice romana che ha fatto la storia della letteratura italiana: Morante è stata infatti la prima donna ad essere insignita del Premio Strega, nel 1957, con il romanzo “L’isola di Arturo“. Fra i più importanti autori del secondo dopoguerra, Elsa Morante ha prodotto opere che hanno riscosso un enorme successo. Oltre a “L’isola di Arturo”, ricordiamo “Lo scialle andaluso” e “La storia“, il romanzo di cui vi parliamo oggi. 

“La storia”, un romanzo corale che racconta la guerra

Elsa Morante ha impiegato tre anni (dal 1971 al 1974) a scrivere “La storia”, un romanzo corale che racconta, attraverso gli occhi del popolo, la Roma della Seconda Guerra Mondiale e dei primi anni del Dopoguerra. Pubblicato nel 1974 da Einaudi nella collana Gli Struzzi, “La storia” figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi, stilata dal Club norvegese del libro nel 2022. Da “La storia” è stato tratto l’omonimo film diretto da Luigi Comencini, con Claudia Cardinale nel ruolo di Ida. 

A quest’opera, Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita ‘dentro la Storia’, quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative. “La Storia”, che si svolge a Roma durante e dopo guerra, è stato concepito come uno strumento per raccontare in un linguaggio comune e accessibile a tutti.

Il romanzo, narrando le vite di Ida, del piccolo Useppe e di tutti i personaggi che si avvicendano attorno ad essi, ripercorre la vita dei quartieri periferici di Roma – San LorenzoTestaccioPietralata, il ghetto ebraico di Roma e la zona dei Castelli Romani -, che negli anni del conflitto pullulano di povertà e situazioni di grave indigenza. Con il suo libro, Morante racconta quindi la grande Storia attraverso la piccola storia, quella delle persone comuni, che vivono il dramma della fame, della paura, della violenza e rimangono inermi dinanzi alle scelte dei potenti. 

“La storia” è un romanzo da leggere con calma, da gustarsi a poco a poco senza strafare. Le pagine sono dense di eventi e personaggi ma anche di riflessioni sull’uomo e sulla società, sul mondo e sulla guerra.

Fra i personaggi più amati del romanzo di Elsa Morante troviamo senza ombra di dubbio Useppe, figlioletto di Ida che impariamo a conoscere e che vediamo crescere durante tutta la lettura del romanzo. Al suo fianco c’è sempre il cagnolino Blitz, raro esempio di fedeltà e tenerezza. 

Elsa Morante

Fra le più grandi scrittrici del Novecento, Elsa Morante iniziò giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini. Ma anche poesie e racconti brevi, che a partire dal 1933, furono via via pubblicati su varie riviste di diversa natura.

Prima donna a essere insignita del Premio Strega nel 1957 con il romanzo L’isola di Arturo, romanzo in cui l’assenza della madre è un tema centrale, Elsa Morante è stata autrice del romanzo La storia, che figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi, stilata nel 2002 dal Club norvegese del libro.

Legata sentimentalmente allo scrittore Alberto Moravia, in una  tra le più travagliate e romanzate di sempre, si lega in matrimonio con lui nel 1941. È stata anche una grande amica del poeta Pier Paolo Pasolini. Sua madre, Irma Poggibonsi, ebrea originaria di Modena, è stata una maestra elementare.

Elsa Morante è scomparsa il 25 novembre del 1985 a causa di un infarto, dopo aver scritto numerose opere di successo e aver vinto diversi premi fra cui il “Prix Médicis” (1984).

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