IL parere della scrittrice

La Gran Bretagna fuori dall’Europa, l’opinione della Rowling sul referendum

Il 23 giugno il popolo britannico sarà chiamato a decidere sulla permanenza o meno nell’UE. Scopriamo insieme qual è la posizione dell'autrice britannica in merito alla questione
L'opinione di J.K. Rowling sulla Brexit

MILANO – Il 23 giugno, il popolo britannico sarà chiamato a votare sulla permanenza del loro Paese nell’Unione Europea o meno. In Inghilterra il dibattito è molto acceso e recentemente ha visto anche l’uccsione della parlamentare laburista Jo Cox, favorevole a restare nell’Unione, da parte di un asggressore che l’ha assalita al coro di “Britain First”. Negli ultimi giorni sono diverse le opinioni a favore o contro l’uscita dall’Unione Europea, da politici a calciatori, passando anche per gli scrittori. Vi proponiamo di seguito le parole della madrina di Harry Potter J.K. Rowling che si dichiara contro l’uscita dall’Unione.

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J.K. ROWLING – Sul suo sito ufficiale la scrittrice britannica ha espresso la sua opinione in merito al prossimo Referendum, scopriamola insieme: “Io non sono molto esperta sull’argomento, ma so come creare un mostro. Tutti i cattivi immaginari incorporano dentro di loro le paure primordiali e ne portano con sé alcuni tratti. Invincibli, si avvicinano all’immortalità, commettono atrocità senza coscienza e non possono essere sconfitti da un uomo ordinario o dai normali mezzi convenzionali. Hannibal Lecter, il Grande Fratello e Lord Voldemort: tutti sono contemporaneamente inumani e sovrumani ed è questo l’aspetto che ci spaventa di più. Dato che questo paese è entrato in quello che verrà ad essere visto come una delle campagne politiche più divisioni e amare sempre combattute all’interno dei suoi confini , ho pensato molto sulle regole per la creazione di cattivi. Ci viene chiesto se vogliamo continuare a far parte della Comunità europea ed entrambe le “fazioni” ci raccontano diverse storie sull’argomento, ed è giusto che sia così.

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IL RISCHIO DI CREARE DEI MOSTRI – La Rowling parte dalla sua esperienza di scrittrice affermando di aver paura di come tutta la questione del referendum rischi di creare dei mostri. “La possibilità di creare mostri esiste e non ce ne si rende conto, questa possibilità si concretizza in seguito alle nostre paure più profonde. Non c’è una grande novità in tutto ciò. E’ il compito della politica raccontare storie. Ci riempono di racconti sul passato, su ciò che potrebbe essere e sui pericoli del futuro. Le storie che ci hanno raccontato in questo referendum sono state le peggiori di tutte quelle che posso ricordare durante tutto il corso della mia vita. Gli unici che possono essere felici per questo referendum, sono coloro che possono ottenere un grande successo personale da tutto ciò.

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UNA PROSPETTIVA SBAGLIATA – La fazione del “Remain” sta ponendo tutta la questione secondo una prospettiva sbagliata secondo la scrittrice britannica, che è più o meno questa: “Siamo stati ingannati dall’Unione EU, se non decidessimo di uscire dall’Unione saremmo visti come anti-patriottici e codardi. Viviamo in un’epoca cinica e insicura. La campagna per uscire dall’Unione sta beneficiando del nostro cinismo diffuso. La gente in questo paese ha avuto abbastanza di esperti, ‘ Michael Gove ha dichiarato di recente in televisione. Che importa se il Financial Times, i mercati e le teste della Banca d’Inghilterra e il Fondo monetario internazionale concordano sul fatto che Brexit farà gravi danni per l’economia? E’ solo allarmismo dicono. I leader di entrambe le campagne vogliono farci paura senza che quello che dicono sia supportato dai fatti. “

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CATTIVA INFORMAZIONE – L’argomentazione della Rowling prosegue affrontando il delicato problema dell’immigrazione: “Quello che tutti devono capire, è che l’Unione europea è nata da un desiderio collettivo di non vedere un’altra guerra in Europa. Nell’ultimo periodo molte cose si sono dette sugli immigrati, anche sbagliate. Quelli che sono per il “Remain” insistono, invece, che ci sia bisogno di immigrazione, molti nostri medici infatti vengono dall’estero. Dall’altro lato i leavers sono stati dipinti come tutti bigotti e razzisti, ce ne sono ovviamente, ma non se ne può fare di tutta l’erba un fascio.

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LA POSIZIONE DELL’AUTRICE – L’autrice di Harry Potter arriva poi a delineare la sua posizione favorevole a rimanere nell’Unione: “Sono figlia del continente europeo, mia madre era francofana ed era orgogliosa della sua eredità francese. Io ho vissuto in Francia e Portogallo, ho studiato la lingua francese e il tedesco. Ho avuto molte influenze culturali e sono felice di tutto ciò. Queste influenze mi hanno reso più forte, non più debole. I miei valori non sono contenuti o costretti all’interno di qualche confine. Non penso che l’Europa sia perfetta, ma dovremmo essere orgogliosi del desiderio di cooperare per rendere le nostre vite più belle e più sicure. Ricordatevi inoltre, che questa storia fra poco finirà, ma il suo futuro sarà scritto da noi.”

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