Consigli di scrittura

Jonathan Franzen, 10 consigli per gli aspiranti scrittori

Jonathan Franzen è considerato uno dei migliori scrittori del XXI secolo. Ecco una serie di consigli per tutti gli aspiranti scrittori
Jonathan Franzen, 10 consigli per gli aspiranti scrittori

MILANO – Jonathan Franzen è considerato uno dei migliori scrittori del XXI secolo. Nel 2010 è stato il primo autore americano ad apparire sulla copertina del Time dopo Stephen King. E’, tra l’altro, tornato da poco in libreria con “Purity“.  Tutti i riconoscimenti che ha raggiunto lo collocano nella ristretta lista di quegli autori di cui bisogna ascoltare i consigli, soprattutto per chi sogna di diventare un grande autore. Dalla forte partecipazione alla nostra nuova inizizativa “Scriviamo”, non ci rivolgiamo solo a una forte community di lettori, ma anche a molti aspiranti scrittori. Ecco allora che vi proponiamo i 10 consigli di scrittura dello scrittore americano riportati da Spunti di mezzanotte!

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1) “Il lettore è un amico” 

Nel processo della scrittura si deve sempre tenere conto che ciò che si scrive verrà letto da qualcun altro. Un aspirante scrittore non deve però essere spaventato da chi leggerà il testo. Il lettore non dovrebbe essere considerato alla stregua di un avversario, ma di un amico che aiuta a costruire il mondo immaginario creato dallo scrittore.

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2) “La narrativa deve essere una esperienza personale” 

“Un’avventura che non venga dall’ignoto, non vale per essere scritta se non per soldi”. Questo il concetto principale a cui tiene lo scrittore americano. Una storia che viene da un esperienza personale è sicuramente ignota e poco conosciuta e vale la pensa di essere raccontata. Badate bene, però, tutte le storie meritano di essere raccontate, come quelle nate totalmente dall’immaginazione dell’autore.

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3) “Non usate la congiunzione “poi” 

Il consiglio di Jonathan Franzen è quello di non utilizzare la congiunzione “poi” a dispetto della più elegante e utile “e”. “L’uso di poi è la soluzione sbagliata ad evitare che ci siano troppe “e” in un periodo“.

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4) “Scrivere in terza persona” 

A meno che non dipenda dal genere (Autobigorafia), la scelta di uno scrittore dovrebbe ricadere sulla narrazione in 3° persona. L’unica eccezione a questa regola, secondo lo scrittore, è che venga utilizzata una persona molto distintiva.

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5) “Non sottovalutare la ricerca” 

Quando si scrive un libro non bisogna solo saper esercitare l’arte dello scrivere. Molti pensano che nella nuova società digitale non sia necessario informarsi su ciò che si scrive, perché si ha la sensazione così forte di essere tempestati da informazioni e pensiamo così che non sia necessario documentarsi. Questo non è assolutamente vero, o meglio, nel mare delle informazioni e il web circolano molte notizie false che devono essere verificate. Quando si scrive un romanzo è sempre necessario un lavoro di ricerca.

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6) “La narrativa esclusivamente autobiografica richiede pura invenzione. Nessuno ha mai scritto una storia più autobiografica de “La Metamorfosi”

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7) “Vedi più immobilità che inseguimenti”

La scrittura necessita non solo scrittori, ma anche grandi osservatori. Nell’immobilità della propria stanza è necessario così ripensare a tutto ciò che ci circonda quando non si scrive. Il mondo si sveglia di mattina e tutto è in continuo movimento. La bravura dello scrittore è quella di

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8) “È indubbio che chiunque abbia una buona connessione internet in ufficio stia scrivendo buona narrativa” 

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9) “I verbi interessanti raramente sono molto interessanti” 

Franzen sottolinea come sia necessaria una forte varietà di linguaggio, sia nell’uso dei verbi, che dei nomi, ma anche delle preposizioni e degli avverbi.

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10) “Devi amare prima di poter essere inesorabile”

Sia nella vita, che nella scrittura, bisogna essere buoni e saper amare per poi cercare saper essere inesorabili e dire quello che si pensa. Franzen vuole dire che non bisogna mai avere paura della propria opinione. La libertà di parola esiste e bisogna sfruttarla per far sentire la propria voce.

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