Come diventare uno scrittore

Cosa bisogna sapere prima di iniziare a scrivere un libro

Con questo articolo comincia una serie di interventi che hanno lo scopo di fornire ai lettori di Libreriamo i rudimenti necessari per scrivere un libro
Cosa bisogna sapere prima di iniziare a scrivere un libro

MILANO – Si dice spesso che se tutti coloro che scrivono romanzi leggessero libri l’editoria non sarebbe in crisi. Certo, non è un male che siano in tanti a voler scrivere però è fondamentale leggere, prima di potersi mettere dall’altra parte del tavolo. Con questo articolo comincia una serie di interventi che hanno lo scopo di fornire ai lettori di Libreriamo i rudimenti necessari per scrivere un libro. Oggi cerchiamo di capire cosa serva prima di buttar giù la prima parola, cosa bisogna fare e con quale predisposizione bisogna dar vita alla storia.

LEGGERE TANTISSIMO – Uno dei primi consigli che dà Stephen King agli aspiranti scrittori nel suo “On writing” è di spegnere la televisione e di leggere il più possibile, perché per scrivere bisogna essere capaci di guardare dentro di sé, lasciando libero sfogo all’immaginazione. Portate un libro sempre con voi. Sarete sommersi da idee.

ESSERE DISPOSTI AL SACRIFICIO – Come dice Simone De Beauvoir in “Memorie d’una ragazza perbene“, “La scrittura esige virtù scoraggianti, sforzi, pazienza; è un’attività solitaria in cui il pubblico esiste solo come speranza”. Portare avanti un’attività solitaria, spesso frustrante, come quella della scrittura, rischia di spingere chiunque a mollare, ma non bisogna arrendersi. Scrivere è difficile, non c’è dubbio: occorre saperlo fin dall’inizio.

SCRIVERE PER SE STESSI – Non bisogna iniziare a scrivere cominciando già a immaginarsi il proprio libro sullo scaffale di una libreria, anche se sarà tremendamente difficile. Verrà naturale immaginare la copertina, l’impaginazione finale, le recensioni sui giornali e le presentazioni al pubblico. Certo, è difficile non far viaggiare l’immaginazione – soprattutto se l’immaginazione in questione è quella di uno scrittore -, ma è fondamentale scrivere per se stessi, per la felicità che porta e l’appagamento che porta l’esercizio della scrittura. Lo dice anche Wilbur Smith nel romanzo “Il dio del fiume“: “Non scrivere mai per piacere al pubblico, ma per piacere a te”.

TRATTARE UN TEMA CHE CI STA A CUORE –  Kurt Vonnegut consiglia di scrivere di un argomento che ci sta a cuore, che risuoni dentro di noi. In questo modo lo stile sarà seducente e il tono convincente. D’altra parte, come ha affermato Marcel Proust nel “Tempo ritrovato“, “per scrivere quel libro essenziale, l’unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d’uno scrittore sono quelli d’un traduttore”.

AVER CHIARO DI COSA SI VUOLE PARLARE – Avere in mente ciò di cui si vuole parlare è un prerequisito fondamentale per poter scrivere un libro, dall’inizio alla fine. Quale tema trattare? Su quale messaggio fondare la storia? Pensiamo a tutto ciò, pur ricordando quanto ha scritto Calvino nel “Cavaliere insesistente“: “L’arte di scrivere storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s’accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla”.

 

© Riproduzione Riservata
Commenti