Il ”Festival delle Nuove Vie” di Courmayeur porta libri e letture in montagna

È giunto alla seconda edizione il ''Festival delle Nuove Vie'' di Courmayeur, maratona culturale con un calendario fitto di appuntamenti: il 20, 21 e 22 agosto scrittori, giornalisti, intellettuali ed artisti, ispirati dalla fresca vicinanza con le vette innevate del Monte Bianco e dalla calorosa accoglienza della cittadina alpina, incontreranno il pubblico, raccontando storie, esperienze e punti di vista...

Sulle pendici del Monte Bianco, una maratona culturale che è anche un omaggio alla montagna

 

MILANO – Aprire una nuova via, nell’alpinismo come nella vita, significa iniziare una nuova avventura, spazzare via la routine ed arricchire il proprio bagaglio di esperienze umane e culturali. Il “Festival delle Nuove Vie” di Courmayeur, giunto alla seconda edizione, fa decisamente onore al proprio nome. La formula è quella della maratona culturale, con un calendario fitto di appuntamenti: il 20, 21 e 22 agosto scrittori, giornalisti, intellettuali ed artisti, ispirati dalla fresca vicinanza con le vette innevate del Monte Bianco e dalla calorosa accoglienza della cittadina alpina, incontreranno il pubblico, raccontando storie, esperienze e punti di vista.

 

LA MARATONA CULTURALE – Se l’anno scorso la scommessa lanciata dalla casa editrice Liaison di Courmayeur e dall’associazione culturale Il Mulino di Amleto, che organizzano l’evento, è stata pienamente vinta, quest’estate si punta al bis, coinvolgendo nuovi ospiti d’eccezione. Il Festival è uno dei fiori all’occhiello di Mont Blanc Mania, la rassegna delle manifestazioni estive all’ombra del Bianco.

 

GLI AUTORI – Tra gli autori che si susseguiranno al Jardin  de l’Ange e all’Hotel Royal saranno presenti Fulvio Ervas con il suo “Se ti abbraccio non avere paura”, uno dei fenomeni letterari dell’anno; Michele Dalai con “Le più strepitose cadute della mia vita”; Veronica Pivetti con “Ho smesso di piangere”, libro che mette a nudo un capitolo doloroso della vita dell’attrice, la depressione; Davide Enia, che presenterà leggendone vari spezzoni “Così in terra”, il suo romanzo d’esordio finalista al Premio Strega; e Paola Calvetti, giornalista del Corriere della sera e finalista al Premio Bancarella con il suo primo romanzo “L’amore segreto”, che presenterà il suo nuovo libro, “Olivia”.

 

LA VOCE DEL GHIACCIO – Tra gli ospiti faranno capolino due miti viventi dell’alpinismo. Simone Moro, uno dei più forti scalatori al mondo, autore di imprese memorabili, presenterà insieme ad Agostino da Polenza, grande alpinista, organizzatore della spedizione al K2 del cinquantenario, “La voce del ghiaccio”. La genesi dell’ultimo libro di Simone Moro è particolare: memorie e riflessioni si alternano in un testo scritto quasi interamente durante un’ascensione a un ottomila in inverno, il Nanga Parbat. Moro ha corretto le bozze nelle soste al campo base, e ha scattato le fotografie che illustrano il volume.

 

LA CHIUSURA DEL FESTIVAL CON MANOLO –L’ultimo appuntamento del Festival delle Nuove Vie non si affiderà alla scrittura e alla parola, ma soprattutto alle immagini, che racconteranno l’impresa più difficile tentata da Maurizio Zanolla, alias Manolo, amante delle sfide impossibili. Il pluripremiato documentario “Verticalmente demodé” di Davide Carrari, presentato al Palanoir, sarà dedicato alla parete del Baule, sulle vette Feltrine, dove si trova “Eternit”, la via di arrampicata che maggiormente ha messo alla prova sul piano tecnico e sportivo Manolo. Un omaggio alla tenacia umana, che anche di fronte a ripetuti fallimenti non si arrende e persegue il sogno di un rapporto diverso e profondo con la montagna.

 

18 agosto 2012

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